L’organo di vigilanza sulle questioni finanziarie degli Stati Uniti ha accusato Elon Musk di irregolarità nell’acquisto di Twitter

La Securities and Exchange Commission (SEC), l’organo di vigilanza sulle questioni finanziarie e di borsa degli Stati Uniti, ha accusato l’imprenditore Elon Musk di irregolarità nelle operazioni con cui nel 2022 acquistò il social network Twitter, che rinominò poi X.
Secondo l’accusa, Musk avrebbe violato la legge perché comprò moltissime azioni di Twitter senza avvisare in modo tempestivo la SEC, cosa prevista per permettere all’ente regolatore di monitorare il mercato e individuare potenziali abusi. Questo avrebbe permesso a Musk di risparmiare sull’acquisto «fino a 150 milioni di dollari»: rendendo note preventivamente le sue intenzioni di comprare tutta la società il prezzo delle azioni sarebbe infatti salito, secondo la SEC, perché la società sarebbe diventata immediatamente più attrattiva. Attraverso il suo avvocato, Musk ha negato le accuse e ha detto di non aver fatto «nulla di sbagliato».
L’attuale presidente della SEC, Gary Gensler, si dimetterà dopo l’insediamento di Donald Trump, il 20 gennaio. Il suo successore Paul Atkins, scelto da Trump, potrebbe decidere di non portare avanti la causa.