Una donna indiana di 18 anni ha accusato 64 uomini di averla stuprata nel corso di cinque anni

Proteste contro la violenza sulle donne ad Allahabad, in India, nell'agosto del 2024 (Ritesh Shukla/Getty Images)
Proteste contro la violenza sulle donne ad Allahabad, in India, nell'agosto del 2024 (Ritesh Shukla/Getty Images)

Una donna indiana di 18 anni ha accusato 64 uomini di averla stuprata in diverse occasioni nel corso di cinque anni, ossia da quando ne aveva 13. La ragazza è un’atleta e vive a Pathanamthitta, nello stato meridionale del Kerala. Finora sono stati arrestati 28 uomini, ma la polizia ha detto che nei prossimi giorni ci saranno nuovi arresti e ha istituito un comitato di 25 membri per indagare sul caso.

La donna fa parte dei Dalit, anche chiamati Paria o “intoccabili”, considerato il gruppo più in basso nella scala delle caste della società indiana. Nonostante le caste siano state formalmente abolite da decenni, i Dalit subiscono ancora discriminazioni e violenze.

Gli accusati hanno tra i 17 e i 47 anni: tra loro ci sono vicini di casa, compagni di classe e allenatori che frequentavano le strutture sportive di Pathanamthitta in cui la donna si allenava, oltre ad alcuni amici di suo padre. Secondo la polizia gli uomini accusati avrebbero contattato la donna tramite il cellulare del padre, usato anche da lei e dove lei avrebbe salvato i contatti di almeno 40 di loro. La polizia ha detto che sta usando anche le informazioni nel cellulare per risalire all’identità delle persone coinvolte. I suoi genitori hanno detto che non erano a conoscenza dei presunti stupri.

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