È morto a 98 anni il sassofonista jazz Lou Donaldson, che suonò in diversi importanti dischi della Blue Note degli anni Cinquanta

Il 9 novembre è morto a 98 anni il sassofonista jazz Lou Donaldson, che suonò in diversi importanti dischi dell’etichetta Blue Note degli anni Cinquanta ed era rimasto uno dei pochi protagonisti ancora in vita dell’epoca immediatamente successiva al bebop. Donaldson, che suonava il sax contralto, faceva parte del quintetto del batterista Art Blakey che nel 1954 registrò i tre volumi di A Night at Birdland, insieme a Clifford Brown e Horace Silver, e partecipò alle registrazioni di Genius of Modern Music Vol. 1 e Vol. 2 con la band del pianista Thelonious Monk. Incise anche diversi dischi come bandleader, in particolare Blues Walk del 1958 e Alligator Bogaloo del 1967.
Nato in North Carolina nel 1926, si formò musicalmente ascoltando i musicisti di bebop, e in particolare Charlie Parker, e a partire dai primi anni Cinquanta lavorò con alcuni dei più importanti jazzisti del tempo, da Milt Jackson a Philly Joe Jones, diventando poi membro stabile della band di Art Blakey. È ricordato per un approccio allo strumento molto influenzato dal blues e dal soul, e rimase legato strettamente alla Blue Note per gran parte della sua carriera, anche quando più avanti si dedicò al jazz ispirato alle tradizioni musicali sudamericane.


