L’Aquila sarà la capitale italiana della cultura del 2026

Lo scheletro di un mammut meridionale esposto al Castello Spagnolo dell'Aquila il 18 dicembre del 2022
Lo scheletro di un mammut meridionale esposto al Castello Spagnolo dell'Aquila il 18 dicembre del 2022 (Domenico Stinellis, Associated Press/ LaPresse)

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha annunciato che L’Aquila sarà la capitale italiana della cultura del 2026. Il capoluogo dell’Abruzzo è stato scelto, tra le dieci città finaliste che avevano presentato la propria candidatura, da una giuria presieduta dal giornalista e scrittore Davide Desario, direttore di Adnkronos: con questo riconoscimento, all’Aquila verrà destinato un contributo di un milione di euro che servirà per realizzare i progetti presentati nella candidatura.

Il progetto dell’Aquila riguarda in particolare piani incentrati sulla salute pubblica e sul benessere, sulla coesione sociale, su creatività e innovazione, e sulla sostenibilità socio-ambientale. Il progetto è stato premiato perché «propone un modello di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale, artistico e naturale. Mira al recupero dell’identità, puntando sulla cultura» e, tra le altre cose, dà attenzione ai giovani. La capitale italiana della cultura per il 2024 sarà Pesaro, mentre nel 2025 sarà Agrigento: le altre finaliste tra le città che si erano candidate per il 2026 erano Agnone (Isernia), Alba (Cuneo), Gaeta (Latina), Latina, Lucera (Foggia), Maratea (Potenza), Rimini, Treviso e Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena).