Un grosso stabilimento di Tesla in Germania ha sospeso la produzione a causa di un sospetto incendio doloso

Lo stabilimento Tesla di Grünheide, in Germania (Sean Gallup/Getty Images)
Lo stabilimento Tesla di Grünheide, in Germania (Sean Gallup/Getty Images)

Martedì l’azienda di auto elettriche Tesla è stata costretta a sospendere la produzione della sua fabbrica di Grünheide, una cittadina tedesca di circa 9mila abitanti nello stato federale del Brandeburgo, a causa di un sospetto incendio doloso che ha colpito un palo dell’alta tensione non lontano dallo stabilimento, provocando un’interruzione della fornitura di energia elettrica. Quello di Grünheide è stato il primo impianto di produzione europeo di Tesla, e si estende su una superficie di 3 chilometri quadrati.

La polizia ha detto di avere avviato un’indagine e ha chiesto di evitare «speculazioni» sui responsabili, dopo che in mattinata aveva iniziato a diffondersi la voce, non confermata, che l’incendio fosse stato appiccato da alcuni gruppi di attivisti ambientali che da qualche giorno si sono accampati nei pressi della fabbrica per protestare contro un progetto di Tesla, che vorrebbe abbattere l’area boschiva attorno allo stabilimento per ampliarlo. Uno di questi gruppi, noto come Robin Wood, aveva detto a BBC di non avere nulla a che fare con l’incendio.

Nel primo pomeriggio il Volcano Group, un collettivo di estrema sinistra, ha rivendicato l’attacco in una lettera pubblicata sul sito kontrapolis.info, dove ha scritto di avere «sabotato Tesla», definendola un’azienda che «consuma terra, risorse, persone, lavoratori e in cambio sputa fuori 6mila SUV». Al momento la polizia tedesca non ha commentato le affermazioni del gruppo.

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