Il ministero della Salute della Striscia di Gaza ha detto che l’esercito israeliano è entrato nuovamente nell’ospedale Nasser

(AP Photo/Fatima Shbair)
(AP Photo/Fatima Shbair)

Giovedì il ministero della Salute della Striscia di Gaza, che è controllato da Hamas, ha detto che l’esercito israeliano è entrato di nuovo nell’ospedale Nasser Medical Complex, nel sud della Striscia, dopo che nel pomeriggio ne aveva annunciato il ritiro.

L’esercito israeliano aveva occupato per la prima volta l’ospedale di Nasser la scorsa settimana, per portare a termine quella che aveva descritto come «un’operazione precisa».

Il Nasser Medical Complex si trova nella città meridionale di Khan Yunis, ed era il più grande ospedale rimasto aperto nell’intera Striscia di Gaza, usato come rifugio da migliaia di palestinesi sfollati. L’esercito israeliano aveva giustificato il suo ingresso nell’ospedale sostenendo che fosse utilizzato come rifugio da alcuni miliziani di Hamas, e che all’interno della struttura si trovassero alcune delle persone prese in ostaggio dal gruppo nell’attacco del 7 ottobre.

Domenica scorsa Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), un’agenzia dell’ONU, aveva comunicato che l’ospedale aveva smesso di funzionare a causa dei continui attacchi dell’esercito israeliano. Nell’ospedale ci sono ancora almeno 140 pazienti, e solo 15 tra medici e infermieri, e mancano il cibo, i dispositivi medici e l’acqua corrente, mentre l’elettricità è fornita solo saltuariamente da un generatore di emergenza.

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