Una delle più importanti aziende di trasporto merci al mondo ha sospeso i viaggi nel mar Rosso, dopo i ripetuti attacchi alle navi del gruppo ribelle sciita degli Houthi

(AP Photo / Michael Sohn)
(AP Photo / Michael Sohn)

Venerdì l’azienda di trasporto merci danese Maersk, la seconda più grande al mondo, ha temporaneamente sospeso tutti i viaggi nel mar Rosso dopo una serie di attacchi a diverse navi cargo da parte degli Houthi, un gruppo ribelle sciita sostenuto dall’Iran che controlla buona parte dello Yemen. La decisione è stata presa dopo che lo stesso giorno erano state attaccate con dei missili almeno due navi nell’area, in modo simile a quello che era già successo altre volte nelle ultime settimane.

Gli Houthi sostengono Hamas nella guerra contro Israele e hanno detto di aver intensificato i loro attacchi proprio per questo motivo, concentrandosi sulle navi che siano in qualche modo connesse a Israele. A metà novembre il gruppo era riuscito a sequestrare una petroliera gestita da una società giapponese ma di proprietà di un’altra società fondata da un miliardario israeliano.

Gli attacchi sono avvenuti all’altezza dello stretto di Bab al-Mandab, un canale largo 32 chilometri che collega il mar Rosso con l’oceano Indiano. Attraversare lo stretto è però l’unico modo di raggiungere via mare i paesi del continente asiatico dal mar Mediterraneo, e viceversa, senza navigare intorno all’Africa: il mar Rosso è una delle rotte più importanti al mondo per le spedizioni di petrolio e carburante. Ogni anno vi transitano circa 17mila navi e circa il 12 per cento del commercio mondiale.

Non è stata resa nota la data in cui il commercio di Maersk ripartirà, ma se prolungata questa interruzione avrà delle conseguenze rilevanti sull’approvvigionamento internazionale di petrolio e merci. Poche ore prima dell’annuncio, il consigliere per la sicurezza statunitense Jake Sullivan, che al momento si trova in Israele, aveva detto che gli Stati Uniti stavano organizzando una «coalizione internazionale per affrontare questa minaccia».

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