I guai al concorso pubblico della Scuola nazionale dell’amministrazione

Durante una prova i computer non erano in grado di aprire i PDF, e i circa 900 candidati sono stati rimandati a casa

Un concorso del 2016 alla Nuova Fiera di Roma (ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)
Un concorso del 2016 alla Nuova Fiera di Roma (ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)
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Giovedì 26 e venerdì 27 ottobre si è svolto a Roma il nono concorso della SNA, la Scuola nazionale dell’amministrazione. La SNA è presieduta dall’ex ministra della Giustizia Paola Severino ed è un’istituzione governativa che fa capo alla presidenza del Consiglio. Serve a selezionare, reclutare e formare funzionari e dirigenti pubblici. Il concorso di cui parliamo serviva proprio a questo: a individuare 352 persone da ammettere a un corso da cui poi sarebbero stati selezionati in seguito 294 dirigenti pubblici. È stato però sospeso, e i circa 900 candidati arrivati nei locali della Nuova Fiera di Roma da tutta Italia sono stati costretti ad andare via senza poter concludere la loro prova. Al momento non si sa la data della nuova convocazione né se ci saranno rimborsi spese per i candidati che dovranno tornare di nuovo a Roma.

La causa di tutto ciò è stato un banale problema tecnico. Nel comunicato che la SNA ha pubblicato venerdì scorso per dare conto dell’incidente, si fa riferimento a «una (del tutto) imprevista anomalia nel funzionamento del software della quasi totalità dei personal computer assegnati ai candidati, non riscontrata nel corso dei collaudi effettuati in precedenza». Secondo testimonianze e segnalazioni di diversi candidati sui forum dedicati, il problema è avvenuto venerdì, durante l’ultima delle tre prove scritte previste, quella d’inglese. Per svolgere la traccia bisognava aprire alcuni file PDF allegati, ma sui computer messi a disposizione dei candidati non era stato installato un software che consentisse di aprirli.

Quando il problema è stato segnalato, i responsabili del concorso presenti hanno tentato in vari modi di rimediare, per esempio installando sul posto il software tramite pennette USB. Le procedure però si sono rivelate lunghe e macchinose, perciò i candidati presenti hanno iniziato a spazientirsi e a contestare la commissione esaminatrice, che dopo oltre due ore d’attesa ha deciso di rinviare la prova: la data verrà indicata in Gazzetta Ufficiale il 7 novembre prossimo.

La SNA ha confermato al Post che al momento non è previsto alcun rimborso spese per i 900 candidati, che dovranno pagarsi un altro viaggio, un nuovo alloggio, chiedere altri permessi o ferie sul lavoro, il tutto in una situazione di grande confusione.

È il secondo anno consecutivo che ci sono problemi di questo tipo a un concorso della SNA, che si ispira da sempre all’ENA francese, l’École nationale d’administration (ora sostituita dall’Institut national du service public), senza però riuscire a raggiungere gli stessi standard di eccellenza.

Nel 2022, a seguito di un non meglio precisato «problema tecnico di natura informatica», la prova di selezione fissata per il 17 maggio venne sospesa. I candidati, arrivati anche in quel caso da varie parti d’Italia e convocati per il mattino all’ingresso della Nuova Fiera di Roma, furono trattenuti all’esterno per quasi tre ore. A quel punto il presidente della Commissione decise di non svolgere entrambe le prove previste per quel giorno, rinviando la seconda al primo giugno seguente. In quel caso non ci furono rimborsi spese.

Riguardo al concorso della scorsa settimana, la SNA dice di aver fatto tutti gli sforzi possibili per far andare bene le procedure, ma che l’errore è stato umano e «imponderabile», e che il fornitore tecnico se n’è assunto la responsabilità. La SNA si riferisce all’ente a cui era stata affidata la responsabilità del buon funzionamento dei computer durante la prova, cioè CINECA, un consorzio interuniversitario senza scopo di lucro a cui partecipano 70 atenei italiani, i ministeri dell’Università e dell’Istruzione e altre 45 istituzioni pubbliche nazionali. È uno degli enti a cui più di frequente l’amministrazione pubblica affida il supporto tecnico e informatico, e in generale l’organizzazione di grandi eventi e concorsi.

Proprio questo suo ruolo è stato oggetto di verifiche da parte della Commissione Europea, che nel 2021 ha avviato un’indagine ancora in corso, partita dalla denuncia di una società privata informatica italiana, la Be Smart srl. Secondo questa società il ministero dell’Università darebbe aiuti di Stato illeciti a CINECA.