Il parlamento russo ha approvato il ritiro dal trattato sulla messa al bando degli esperimenti nucleari

Il Consiglio Federale, la camera alta del parlamento russo (Federation Council of the Federal Assembly of the Russian Federation via AP)
Il Consiglio Federale, la camera alta del parlamento russo (Federation Council of the Federal Assembly of the Russian Federation via AP)

Il parlamento russo ha approvato mercoledì il ritiro dal trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty, CTBT). La legge è stata votata all’unanimità mercoledì dal Consiglio Federale della Russia, la camera alta del parlamento, dopo che il 17 ottobre era stata approvata anche dalla camera bassa, la Duma. Ora il provvedimento dovrà essere firmato dal presidente russo Vladimir Putin. La Russia ha comunque detto di non aver intenzione di riprendere i test nucleari a meno che non li riprendano prima gli Stati Uniti.

Quando la legge entrerà in vigore, la Russia non si ritirerà totalmente dal trattato, ma ne revocherà solamente la ratifica, cioè l’entrata in vigore, rimanendo un paese firmatario: in pratica smetterà di riconoscere i vincoli previsti dal trattato. A quel punto la Russia avrà la stessa posizione, fra gli altri, degli Stati Uniti e della Cina, che hanno firmato il trattato ma non l’hanno mai ratificato.

A febbraio la Russia aveva sospeso un trattato bilaterale con gli Stati Uniti, il New START, che aveva l’obiettivo di monitorare i reciproci armamenti nucleari e prevedeva un limite al numero di bombe nucleari strategiche che i due paesi potevano impiegare. Negli ultimi anni soprattutto la Russia e gli Stati Uniti hanno lasciato scadere o hanno annullato diversi altri trattati nucleari risalenti alla Guerra fredda.

Il CTBT è stato adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1996, ma tecnicamente non è mai entrato in vigore a livello globale a causa della mancanza del numero minimo di firme: Pakistan, India e Corea del Nord non lo hanno firmato, mentre Stati Uniti, Iran, Cina, Egitto e, a breve, Russia lo hanno firmato ma non ratificato. Ha comunque rappresentato un importante passo verso la fine dei test nucleari: dal 1996 a oggi solo tre paesi, India, Pakistan e Corea del Nord, hanno condotto test nucleari, e solo quest’ultima ne ha condotti negli ultimi vent’anni.

– Leggi anche: Cosa significa la sospensione del trattato nucleare New START decisa da Putin