Vladimir Kara-Murza, noto oppositore di Vladimir Putin, è stato messo in isolamento in un carcere in Siberia

(AP Photo/Dmitry Serebryakov)
(AP Photo/Dmitry Serebryakov)

Vladimir Kara-Murza, giornalista e politico russo di opposizione e noto critico del presidente Vladimir Putin, condannato ad aprile in Russia a 25 anni di carcere con l’accusa di alto tradimento, è stato trasferito da un carcere di Mosca a uno di Omsk, nel sud-ovest della Siberia. Lo ha fatto sapere il suo avvocato, che ha detto che Kara-Murza la scorsa settimana era stato portato in un carcere di massima sicurezza e messo da subito in isolamento.

Kara-Murza ha 42 anni. Era stato arrestato nell’aprile del 2022, inizialmente con l’accusa di aver diffuso informazioni false sulla guerra in Ucraina (reato introdotto lo scorso anno in Russia e punibile con 15 anni di carcere). Le accuse nei suoi confronti si riferivano a diversi discorsi pubblici in cui aveva apertamente criticato l’invasione russa dell’Ucraina e definito quello di Putin «un regime di assassini».

Lo scorso ottobre era però stato accusato anche di alto tradimento, sulla base dell’articolo 275 del codice penale russo: secondo l’accusa, Kara-Murza avrebbe cospirato in segreto contro la Russia insieme ai governi di alcuni paesi della NATO, anche se non sono mai stati diffusi dettagli al riguardo. Kara-Murza ha sempre respinto queste accuse, sostenendo che fossero motivate solo dalla sua opposizione politica a Putin.