Stéphane Lissner è stato reintegrato come sovrintendente al teatro San Carlo di Napoli

(ANSA - KRZ)
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Il tribunale di Napoli ha accolto il ricorso di Stéphane Lissner e ha ordinato che venga reintegrato come sovrintendente del teatro San Carlo della città. Lissner, un manager francese di 70 anni, era stato sospeso dall’incarico lo scorso giugno in seguito all’approvazione di un decreto-legge con cui il governo di Giorgia Meloni aveva fissato proprio a 70 anni il limite d’età per i titolari stranieri di incarichi gestionali nelle «fondazioni lirico-sinfoniche», cioè i principali teatri italiani che sono sotto la vigilanza del ministero del Turismo (e quindi del governo). Quella del sovrintendente è la carica più importante: indica la persona che gestisce economicamente il teatro e ne indirizza la direzione artistica.

La norma aveva lo scopo principale di far decadere Lissner prima della scadenza naturale del suo contratto, nel 2025, e permettere al governo di sostituirlo con l’ex amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, come infatti successo a partire dal 1° settembre. Lissner si è detto soddisfatto della decisione dei giudici, e ha definito il suo licenziamento come un atto «illegittimo» e «ad personam»Non è chiaro al momento se Fuortes possa mantenere il suo incarico anche dopo il reintegro di Lissner.

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