La procura di Ivrea ha iscritto come indagati i due superstiti dell’incidente ferroviario di Brandizzo

La stazione ferroviaria di Brandizzo (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)
La stazione ferroviaria di Brandizzo (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

La procura di Ivrea ha iscritto due persone come indagate per l’incidente ferroviario avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Brandizzo, vicino a Torino, in cui cinque operai sono stati investiti e uccisi da un treno. Secondo quello che scrivono vari quotidiani italiani, fra cui Stampa e Repubblica, le prime due persone formalmente indagate per l’incidente sarebbero i due superstiti: Antonio Massa, 46 anni, di Grugliasco (Torino), tecnico di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) addetto al cantiere in cui lavoravano gli operai, e Andrea Girardin Gibin, 52 anni di Borgo Vercelli, capocantiere della Si.gi.fer e collega dei cinque operai morti.

I cinque operai – della ditta appaltatrice Si.gi.fer di Borgo Vercelli – stavano lavorando sul binario 1 per sostituire una porzione lunga sette metri di rotaie, a poca distanza dalla stazione, quando un treno vuoto con 11 vagoni proveniente da Alessandria li ha travolti. Secondo le ricostruzioni Massa si sarebbe salvato perché non era sui binari, mentre Girardin Gibin sarebbe riuscito a spostarsi in tempo vedendo i fari del treno.

Secondo i quotidiani i magistrati starebbero ipotizzando il reato di omicidio e disastro “con dolo eventuale”: è un’ipotesi di reato più grave rispetto ai reati colposi inizialmente considerati.

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