È morto a 80 anni l’imprenditore Roberto Colaninno

(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
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Roberto Colaninno, imprenditore che fu amministratore delegato di Olivetti, Telecom Italia e Piaggio, protagonista di alcune delle più imponenti e controverse operazioni finanziarie italiane degli ultimi vent’anni, è morto a 80 anni. Era nato a Mantova nel 1943 e aveva iniziato la sua carriera nel 1969 alla Fiaam, un’azienda di componentistica per auto. Poi aveva fondato la Sogefi, nello stesso settore, e da lì era arrivato in Olivetti, che aveva guidato in un momento di grande crisi, a metà degli anni Novanta. La trasformò in un’azienda di telecomunicazioni, acquisendo Telecom Italia in un’operazione mai vista prima in Italia, e accumulando contemporaneamente grandi debiti su entrambe le aziende.

Uscito da entrambe le società, all’inizio degli anni Duemila acquisì l’azienda di motocicli Piaggio, assumendone la guida che aveva mantenuto fino a oggi, in un periodo di grande espansione internazionale. Nel 2008, Colaninno aveva fatto parte di una famosa “cordata” di imprenditori che fondarono  Compagnia Aerea Italiana S.p.A., società che acquisì il controllo di Alitalia in uno dei diversi contestati “salvataggi” finanziati dallo Stato, su impulso dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Colaninno era stato condannato in primo grado e poi assolto in appello per il fallimento del gruppo del settore turistico-immobiliare Italcase-Bagaglino.