È stata confermata in appello la condanna a sei mesi di carcere per Ilaria De Rosa, la hostess italiana arrestata in Arabia Saudita per possesso di droga

Ilaria De Rosa (Ansa)
Ilaria De Rosa (Ansa)

È stata confermata in appello la condanna a sei mesi di carcere per Ilaria De Rosa, la hostess italiana arrestata a maggio in Arabia Saudita con l’accusa di possesso di droga. De Rosa, che ha 23 anni e lavora per la compagnia Avion Express, era stata arrestata il 5 maggio mentre si trovava in una villa di Gedda per partecipare a una festa con alcuni amici. La polizia, che aveva fatto irruzione nella villa quella sera, aveva detto di aver trovato una canna di hashish nascosta nel reggiseno di De Rosa, un’accusa che la hostess ha sempre respinto. De Rosa era stata già condannata in primo grado a giugno: al termine della pena è prevista la sua espulsione dall’Arabia Saudita.

La legge saudita non fa differenza tra possesso di sostanze stupefacenti e spaccio di droga, nel paese non c’è un codice penale scritto e i giudici emettono le sentenze sulla base della loro interpretazione della sharia, la legge islamica, e al diritto consuetudinario, cioè a quelle norme di diritto tramandate oralmente e che si formano con la tradizione all’interno di una comunità.