È stata respinta la causa per diffamazione da 100 milioni di dollari che lo scacchista Hans Niemann aveva intentato contro Magnus Carlsen

(EPA/MICHAEL THOMAS)
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Un tribunale del Missouri, negli Stati Uniti, ha respinto la causa per diffamazione intentata dallo scacchista Hans Niemann nei confronti dello scacchista cinque volte campione del mondo Magnus Carlsen: Niemann aveva chiesto un risarcimento di 100 milioni di dollari dopo che Carlsen e altri scacchisti lo avevano accusato pubblicamente di aver barato in una partita contro Carlsen, perlopiù senza prove. Niemann sosteneva che chi lo aveva accusato lo avesse fatto con affermazioni e posizioni diffamatorie, al fine di isolarlo nel contesto scacchistico e di impedirgli di giocare ai livelli a cui era abituato. Il tribunale ha respinto anche le accuse secondo cui Niemann sarebbe stato escluso illegalmente dai tornei. Gli avvocati di Niemann hanno detto che faranno causa in un altro tribunale statale.

A settembre del 2022 Niemann aveva battuto inaspettatamente Carlsen, considerato quasi unanimemente lo scacchista più forte di tutti i tempi e in quel momento imbattuto da decine di partite. Poco dopo Carlsen si era ritirato dal torneo in cui era avvenuto l’incontro in modo molto polemico, lasciando intendere che Niemann avesse barato. Tempo dopo lo aveva accusato esplicitamente. I dubbi su Niemann erano stati alimentati dal modo in cui lui aveva parlato della vittoria, senza sembrare molto consapevole di come fosse riuscito a ottenerla. Dall’altra parte molti avevano fatto notare che non fosse possibile barare in una partita di scacchi di quel livello, e contro Niemann non ci sono mai state prove concrete.

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