Il sindaco di Latina Damiano Coletta, di centrosinistra, è decaduto dopo che la maggioranza di centrodestra lo ha sfiduciato

(ANSA)
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Il sindaco di Latina Damiano Coletta, eletto con una coalizione di centrosinistra, è decaduto dopo che tutti i consiglieri di centrodestra hanno presentato le loro dimissioni. Coletta era stato eletto sindaco una prima volta nel 2016 e una seconda nel 2021, vincendo al ballottaggio contro Vincenzo Zaccheo, di centrodestra. Al primo turno di quest’ultima elezione, però, le liste che sostenevano Zaccheo avevano ottenuto la maggioranza dei seggi nel Consiglio comunale, e Coletta si era ritrovato a governare quindi con una minoranza in suo sostegno. Ora sarà nominato un commissario prefettizio che governi la città fino a nuove elezioni, che si terranno con ogni probabilità nella primavera del 2023.

Delle dimissioni in massa dei consiglieri di centrodestra si parlava da tempo, soprattutto dopo che che a luglio Coletta era stato inizialmente dichiarato decaduto dal tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio. Il tribunale aveva sostenuto che in 22 sezioni al primo turno ci fossero state «violazioni delle regole di voto e di scrutinio talmente gravi, manifeste e sistematiche, da far emergere un quadro di generale inquinamento del voto». A inizio settembre si erano quindi svolte nuove elezioni nelle sole 22 sezioni contestate dal TAR, e Coletta era stato riconfermato sindaco.