La Cina crescerà meno del resto dell’Asia per la prima volta in 32 anni, secondo la Banca Mondiale

Persone in fila per eseguire il test Covid-19, Pechino, 5 luglio 2022 (Kevin Frayer/Getty Images)
Persone in fila per eseguire il test Covid-19, Pechino, 5 luglio 2022 (Kevin Frayer/Getty Images)

La Banca Mondiale ha ridotto notevolmente le stime di crescita della Cina, che quest’anno cresce meno della media asiatica. Il Prodotto Interno Lordo cinese quest’anno è previsto in crescita solo del 2,8 per cento, meno dell’8,1 del 2021 e del 5 stimato dall’istituto in aprile per il 2022. Il dato è negativo sia perché è in rallentamento rispetto alle stime, ma anche perché è minore della crescita attesa di tutta l’Asia per la prima volta dal 1990. Esclusa la Cina, la regione dovrebbe crescere quest’anno del 5,3 per cento, in aumento rispetto al 2,6 del 2021.

La Cina si era data un obiettivo di crescita del PIL di circa il 5,5 per cento per il 2022, che sarebbe stato comunque il più basso da trent’anni, ma le prospettive sono ulteriormente peggiorate negli ultimi mesi. La politica “zero COVID” di contrasto alla pandemia da coronavirus attraverso lockdown e test di massa ha messo in difficoltà l’economia cinese, perché ha imposto restrizioni e ridotto l’attività dei consumatori proprio nel momento in cui è in grave crisi il settore immobiliare, che rappresenta circa un terzo dell’attività economica cinese.