Nella regione amministrativa speciale cinese di Macao è in corso la maggiore ondata di coronavirus dall’inizio della pandemia

(Anthony Kwan/Getty Images)
(Anthony Kwan/Getty Images)

Martedì nella regione amministrativa speciale cinese di Macao ci sono stati 89 nuovi casi di coronavirus, per un totale di oltre 900 contagi da metà giugno: è il focolaio più grande dall’inizio della pandemia. Come il resto della Cina, anche Macao per il contenimento del virus segue alla strategia “zero COVID”, che prevede rigidi lockdown e test di massa su tutta la popolazione per frenare i focolai sul nascere, in grande controtendenza rispetto alle politiche di convivenza con il virus applicate nella maggior parte dei paesi del mondo.

A Macao non c’è un lockdown rigido come quelli visti in altre zone della Cina (per esempio a Shanghai), ma la maggior parte delle attività è chiusa e i ristoranti sono aperti solo per la consegna a domicilio. Gli oltre 600mila residenti sono stati sottoposti a tre test di massa per il coronavirus nell’ultima settimana e più di 13mila persone sono attualmente in quarantena.

Macao è un’ex colonia portoghese che è controllata dalla Cina sotto un regime speciale simile a quello di Hong Kong, cioè basato sul principio “un paese, due sistemi”: è quel meccanismo per cui si ribadisce l’unità nazionale della Cina ma si riconosce allo stesso tempo la diversità locale tramite la concessione di un certo grado di autonomia.

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L’economia di Macao dipende in gran parte dai suoi casinò, visto che è l’unico posto in tutta la Cina in cui è legale il gioco d’azzardo e dove per questo motivo durante tutto l’anno arrivano visitatori dalle altre zone del paese. Per la loro importanza e per la quantità di persone che ci lavorano, nonostante la strategia “zero COVID”, i casinò sono rimasti aperti. I contagi registrati a Macao sono ancora inferiori rispetto a quelli di altri posti in Cina, come la vicina Hong Kong, dove nell’ultimo mese ci sono stati più di 2mila casi al giorno. La situazione è comunque ritenuta preoccupante al pari di altre, anche perché a Macao c’è un solo ospedale pubblico.