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  • martedì 28 Giugno 2022

Josef Schuetz, 101 anni, è stato condannato a cinque anni di carcere in Germania per crimini legati al nazismo

Martedì un tribunale dello stato tedesco del Brandeburgo ha condannato a cinque anni di carcere Josef Schuetz, un uomo di 101 anni che tra il 1942 e il 1945 fu una delle guardie del campo di concentramento nazista di Sachsenhausen, a nord di Berlino. Schuetz è la persona più anziana di sempre a essere condannata per crimini legati al nazismo.

L’accusa nei confronti di Schuetz era di aver favorito l’uccisione di più di 3.500 detenuti – tra cui molti ebrei, prigionieri politici e prigionieri di guerra – pur non avendo commesso materialmente gli omicidi. Il processo nei suoi confronti era iniziato nell’ottobre del 2021, e nel corso delle udienze Schuetz si era sempre dichiarato innocente e aveva sostenuto di non essere mai stato guardiano nel campo di Sachsenhausen.

I giudici hanno però ritenuto che ci fossero sufficienti prove a documentare il lavoro di Schuetz nel campo di concentramento in quegli anni. Nonostante la condanna, è altamente improbabile che Schuetz andrà in carcere, considerata la sua età: i suoi avvocati hanno infatti annunciato che presenteranno ricorso e Schuetz rimarrà libero fino alla sentenza di appello, per cui ci potranno volere molti mesi.

Josef Schuetz durante il processo (Fabian Sommer/dpa/ANSA)