Un migrante gambiano è morto in un incendio in una baraccopoli a Rignano Garganico, in provincia di Foggia

La baraccopoli di Rignano Garganico nel 2016
(ANSA/FACEBOOK ANDREA ORLANDO)
La baraccopoli di Rignano Garganico nel 2016 (ANSA/FACEBOOK ANDREA ORLANDO)

Nella notte tra domenica e lunedì un migrante gambiano è morto in un incendio nella baraccopoli “Torretta Antonacci” di Rignano Garganico, in provincia di Foggia. Si chiamava Yusupha Joof e aveva 35 anni. Il suo corpo è stato trovato dai vigili del fuoco all’interno di una delle baracche andate a fuoco. Al momento non si conoscono le cause dell’incendio, ma gli investigatori ipotizzano che possa essere stato causato da un corto circuito o dal malfunzionamento di una cucina allestita nelle baracche.

La baraccopoli di Rignano Garganico è conosciuta anche come il “ghetto di Rignano” e ci vivono da anni centinaia di migranti che lavorano come braccianti nei campi della provincia di Foggia. Le pessime condizioni di vita nella baraccopoli sono state denunciate molto spesso da Aboubakar Soumahoro, noto attivista impegnato per i diritti delle persone migranti e dei lavoratori. Nel 2017 c’era già stato un incendio nella baraccopoli: erano morti due migranti.

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