Tenere pulita Wikipedia è un lavoraccio

Modificare, sistemare e cancellare le voci comporta discussioni a cui partecipano anche centinaia di volontari, e che vanno avanti a lungo

di Roberta Cavaglià

(EPA/SASCHA STEINBACH)
(EPA/SASCHA STEINBACH)

La comunità di volontari che gestisce Wikipedia non si occupa solamente di scrivere le sue voci e aggiornarle costantemente: gran parte del lavoro riguarda la modifica delle voci, il loro reindirizzamento (in base al quale una voce viene cancellata e rimandata a un’altra voce simile, per evitare doppioni), l’unione di due o più voci e, soprattutto, la loro cancellazione. Questi cambiamenti servono a garantire l’affidabilità e l’organizzazione delle informazioni contenute nell’enciclopedia e seguono procedure molto complesse, spesso accompagnate da lunghe e accese discussioni tra gli utenti durante le quali divergenze storiche, politiche o culturali si mescolano a diverse interpretazioni dei princìpi che definiscono la natura e gli scopi di Wikipedia.

Come ha scritto di recente il sito Input, le discussioni su cosa scrivere, cosa togliere e cosa tenere su Wikipedia (e in alcuni casi anche come scriverlo) sono numerose, possono essere lunghissime e coinvolgere anche centinaia di volontari. In molte occasioni i dibattiti più partecipati riguardano la cancellazione delle voci, come dimostrano i dati raccolti dall’utente JPxG e pubblicati alla fine dell’anno scorso su The Signpost, il quotidiano online di Wikipedia. Soltanto nell’edizione in inglese di Wikipedia, dal 2005 al 2020 ci sono state in media 28mila discussioni di questo tipo all’anno e quasi 22mila nel 2021.

Più della metà di queste voci viene effettivamente eliminata, mentre circa un quarto viene conservato (incluse le voci su cui i volontari non sono riusciti a mettersi d’accordo). Il resto delle voci è invece stato spostato o unito ad altre pagine già esistenti, trasferito nella sezione bozze dell’enciclopedia o reindirizzato ad altre pagine.

Nonostante il grande numero di discussioni che si creano ogni anno, eliminare una voce da Wikipedia non è sempre un’operazione semplice. Per evitare gli abusi, sono stati creati meccanismi e sistemi di salvaguardia, il cui principio fondamentale è quello del consenso: ogni decisione deve essere condivisa.

Per iniziare, solo le voci che non rispettano uno o più dei cinque pilastri di Wikipedia vengono prese in considerazione per l’eliminazione. I cinque pilastri sono i princìpi che definiscono le caratteristiche fondamentali di Wikipedia e sono alla base di tutte le linee guida che definiscono la gestione dei contenuti sul sito e della comunità dei wikipediani. I pilastri sono, sintetizzando: Wikipedia è un’enciclopedia, non un giornale o un luogo di promozione; ha un punto di vista neutrale; è libera, nel senso che il suo contenuto è modificabile da chiunque; ha un codice di condotta da rispettare; non ha regole fisse a parte quelle appena elencate.

Molte delle voci che vengono segnalate non rispettano in maniera palese alcuni di questi criteri e vengono cancellate immediatamente: è il caso di quelle che contengono notizie false, frasi offensive o denigratorie, informazioni tradotte male o messaggi promozionali e che quindi violano esplicitamente il primo pilastro, «Wikipedia è un’enciclopedia».

In molti altri casi, tuttavia, gli utenti hanno interpretazioni diverse del rispetto dei cinque pilastri: per questo motivo, ogni utente registrato che possiede i requisiti di voto stabiliti dalla community può segnalare una voce e dare il via a un dibattito all’interno dell’apposita pagina di discussione collegata a ogni voce dell’enciclopedia.

L’obiettivo di queste discussioni – e in generale di tutte le discussioni su Wikipedia – è di raggiungere il consenso, che è uno dei punti principali del regolamento interno a cui fa riferimento il quarto pilastro dell’enciclopedia, «Wikipedia ha un codice di condotta». Secondo queste regole, per arrivare a una soluzione condivisa su Wikipedia non deve essere considerata solo l’opinione della maggior parte degli utenti che partecipano alla discussione, ma anche le obiezioni della minoranza. Durante i dibattiti, inoltre, «occorre rispettare ciascun wikipediano anche quando non si è d’accordo con lui», comportandosi civilmente ed «evitando conflitti di interesse, attacchi personali o facili generalizzazioni».

Le discussioni che riguardano le cancellazioni delle pagine devono anche rispettare precisi limiti temporali: se a una settimana dall’inizio della discussione i partecipanti sono arrivati al consenso in maniera autonoma, qualsiasi utente può proporre la chiusura della discussione e dichiararne l’esito. In caso contrario, è necessario l’intervento di un amministratore che non ha partecipato alla discussione o modificato la voce. Gli amministratori sono i wikipediani che si occupano di risolvere le questioni tecniche e operative: in questa fase della discussione, il loro compito è decidere se prorogare il dibattito per altri sette giorni o proporre una votazione.

Come si legge nelle regole per la cancellazione, se dopo due settimane di discussione l’amministratore non si sente in grado di prendere una decisione sul futuro della pagina, l’unica soluzione è andare al voto. Tuttavia, secondo il quinto pilastro («Wikipedia non ha regole fisse»), sia le decisioni prese dagli amministratori considerando le opinioni di tutti i partecipanti della discussione che quelle a cui si arriva attraverso una votazione possono essere ridiscusse e modificate ulteriormente. È per questo motivo che molti dibattiti su Wikipedia, specialmente quelli più accesi e partecipati, tendono a riaprirsi nel corso del tempo.

Un chiaro esempio di questa tendenza è la discussione – su Wikipedia in inglese – attorno alla voce “Massacri avvenuti durante i regimi comunisti”, una voce che nel 2021 è stata segnalata agli amministratori per la quarta volta dal momento della sua creazione. Il dibattito è stato riaperto a fine novembre da un utente che criticava la formulazione del titolo (che per un certo periodo è stato anche “genocidio comunista”) per poi estendersi, con l’arrivo di altri wikipediani, all’intero contenuto della pagina, che descrive le deportazioni, le reclusioni, le carestie e le esecuzioni avvenute principalmente in Unione Sovietica, in Cina e in Cambogia. La sua pagina di discussione, che è diventata la più lunga della storia di Wikipedia, ha ricevuto molta attenzione da parte di alcuni media conservatori come il Telegraph e Fox News.

Infine, la voce è stata mantenuta, anche se con molte precauzioni, tra le quali un avviso che segnala che la neutralità della voce è criticata da alcuni utenti dell’enciclopedia.

In generale, il principio della neutralità è fonte di molte discussioni, dato che non prevede solamente che le informazioni contenute nell’enciclopedia siano presentate in maniera imparziale, ma anche che siano selezionate in base alla loro rilevanza. In gergo, la rilevanza deve essere stata raggiunta da una determinata persona (o da un certo argomento o fenomeno) all’interno del proprio ambito prima di diventare una voce dell’enciclopedia e dev’essere sempre sostenuta da fonti attendibili e indipendenti.

Questo principio è stato centrale nel 2021 durante la discussione sulla pagina dedicata a Jacob Chansley, detto Jake Angeli, uno dei leader dell’attacco al Congresso degli Stati Uniti. Il giorno successivo all’attacco un utente aveva infatti creato uno stub – un brevissimo articolo, spesso lungo anche solo una frase, da ampliare in un secondo momento – che era stato contestato da un altro utente secondo cui «essere un sostenitore di QAnon e membro del gruppo che è entrato al Congresso non è una garanzia di rilevanza». In mancanza di consenso tra i partecipanti, la discussione si è conclusa con una votazione alla quale hanno partecipato più di duecento persone: alla fine, la pagina è stata conservata e successivamente ampliata con nuove informazioni.