Un esemplare di macaco giapponese in una sorgente termale (AP Photo/ Kiichiro Sato)

Il singolare golpe in una riserva di macachi giapponesi

Una femmina è diventata per la prima volta la leader del suo gruppo, rovesciando i maschi coi ruoli più alti nella gerarchia, ma non è chiaro quanto potrà durare

Un esemplare di macaco giapponese in una sorgente termale (AP Photo/ Kiichiro Sato)

Nel giro di pochi mesi una femmina di macaco giapponese che vive in un giardino zoologico in Giappone ha portato avanti una sorta di “colpo di stato” nel suo gruppo, diventando la prima leader della società di macachi nella storia del parco. Prima Yakei ha rubato per così dire il grado alla madre, e poi si è imposta sui maschi con i ruoli più alti nella gerarchia del suo gruppo. Il fatto che una femmina diventi capo di un gruppo di macachi è considerato piuttosto eccezionale: adesso però gli scienziati e gli operatori della riserva sono curiosi di capire se Yakei riuscirà a mantenere il proprio ruolo, anche in vista di possibili minacce nella stagione dell’accoppiamento.

Il macaco giapponese (Macaca fuscata) è una specie diffusa nelle aree montuose giapponesi; è conosciuto per il suo muso rosso e per l’abitudine di starsene vicino alle sorgenti di acqua termale, e in cattività può superare anche i 30 anni di età. Vive secondo una gerarchia molto rigida, in cui gli esemplari con lo status più prestigioso – solitamente maschi – hanno diritto a ricevere il cibo per primi e possono scegliere gli esemplari con cui accoppiarsi o dove riposare prima degli altri.

I maschi lasciano il proprio gruppo quando raggiungono la pubertà e il loro ruolo nella gerarchia sociale viene stabilito dall’anzianità oppure tramite lo scontro con altri esemplari; le femmine partono dal grado inferiore a quello delle proprie madri e raramente lasciano il gruppo.

Yakei ha 9 anni e vive nel giardino zoologico di Takasakiyama, nel sud del Giappone, una riserva naturale per i primati fondata nel 1952. Gli addetti riescono a tenere sotto controllo le abitudini dei due grossi gruppi di macachi presenti, che vivono perlopiù nella foresta sul monte al centro della riserva, perché quotidianamente gli animali scendono verso il parco alla base della montagna, dove gli operatori danno loro da mangiare.

Gli addetti del parco hanno raccontato che lo scorso aprile Yakei aveva aggredito la propria madre un po’ a sorpresa, guadagnando la posizione più alta tra le femmine del gruppo; in seguito si era scontrata con tre dei maschi più potenti del gruppo, battendoli, e ad agosto si era infine imposta anche sul macaco di 31 anni che era in cima alla gerarchia da cinque anni, diventando la prima leader di un gruppo di macachi nella storia del giardino zoologico.

I ricercatori della riserva sono stati in grado di dimostrare che Yakei era diventata la “femmina alfa” grazie al cosiddetto test della nocciolina: tutti gli altri macachi, femmine e maschi, le avevano infatti lasciato mangiare il cibo fornito dai ricercatori per prima.

In natura esistono molte specie che si reggono su una società matriarcale, tra cui api ed elefanti. Come ha spiegato al New York Times Yu Kaigaishi, esperto di primati che lavora in un istituto di ricerca giapponese, è però molto raro che tra i macachi sia una femmina a prendere il potere, e nella storia della scienza che studia i primati (primatologia) sono stati osservati pochissimi casi di questo tipo.

Satoshi Kimoto, una guida del parco di Takasakiyama, ha detto al Guardian che, da quando ha assunto la propria posizione di alto rango, Yakei ha mostrato comportamenti tipici dei maschi dominanti, come camminare con la coda sollevata e scuotere i rami degli alberi col proprio corpo. Kaigaishi ha inoltre notato che «sembra comportarsi come un maschio adulto ed essere più aggressiva rispetto ad altri esemplari».

Adesso gli scienziati sono curiosi di sapere cosa succederà all’interno del gruppo comandato da Yakei, che è composto da 677 macachi.

– Leggi anche: Perché i macachi giapponesi fanno il bagno nelle piscine termali

I maschi di macaco possono mantenere il proprio ruolo di leader per alcuni mesi oppure per molti anni. Per Yakei però le cose potrebbero mettersi male con il proseguimento della stagione dell’accoppiamento, un periodo in cui l’ambiente «diventa più competitivo e teso», ha osservato Katherine Cronin, esperta del comportamento degli animali del Lincoln Park di Chicago.

I macachi sono animali poligami e la stagione del loro accoppiamento dura approssimativamente da novembre a marzo. Le femmine individuano i partner con cui spostarsi, accoppiarsi e riposare per una media di 16 giorni all’anno e solitamente ogni femmina si accoppia con quattro maschi in ciascuna stagione.

Gli operatori della riserva, citati dal giornale giapponese Mainichi Simbun, hanno spiegato che uno dei macachi che erano stati partner sessuali di Yakei in passato non sembra più interessato ad accoppiarsi con lei dopo la sua “presa del potere”. C’è un altro maschio che sembra aver tentato l’accoppiamento, ma per ora Yakei lo ha respinto, e anzi da alcuni suoi comportamenti sembra che in realtà si senta minacciata dal nuovo corteggiatore.

Al momento non è chiaro se e quanto a lungo Yakei riuscirà a mantenere il proprio dominio, ma gli esperti concordano sul fatto che in questo periodo la sua posizione la esponga a possibili attacchi. A ogni modo, la sua vicenda resta un’occasione utile per osservare come cambia il comportamento dei macachi in una società dove in cima alla gerarchia c’è una femmina.