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Alec Baldwin dice di non aver premuto il grilletto dell’arma che ha ucciso Halyna Hutchins

Nella prima intervista dopo l'incidente sul set di “Rust” ha negato di essere responsabile

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L’attore americano Alec Baldwin ha dato la prima intervista dopo l’incidente avvenuto lo scorso 21 ottobre sul set del film western Rust, quando un proiettile vero caricato in un’arma di scena che stava maneggiando aveva colpito e ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito il regista Joel Souza. In un intenso dialogo con George Stephanopoulos di ABC, Baldwin ha detto di non aver premuto il grilletto dell’arma e ha negato di essere il responsabile dell’incidente, aggiungendo di non credere che verrà incriminato per l’uccisione di Hutchins.

«Sento che qualcuno è responsabile per quello che è successo, ma so di non essere io».

Baldwin, che ha 63 anni e una lunga carriera nel cinema e nella televisione, ha raccontato che nei momenti precedenti all’incidente stava provando una scena in cui doveva caricare la pistola, una rivoltella. A un certo punto, mentre mostrava a Hutchins come la stava caricando, aveva lasciato andare il cane dell’arma, il meccanismo a molla che si aziona col pollice e che normalmente agisce solo quando si preme il grilletto, colpendo di scatto l’innesco del proiettile ed esplodendo il colpo.

Secondo la versione di Baldwin, lo sparo è avvenuto quindi nel momento in cui ha lasciato andare di scatto il cane, senza che lo avesse bloccato a fine corsa e senza che avesse premuto il grilletto. Inizialmente aveva creduto che Hutchins fosse solo svenuta. Aveva poi capito solo 45 minuti dopo che l’arma di scena – che normalmente è caricata con proiettili a salve – poteva aver contenuto proiettili veri. Qualche ora dopo aveva saputo che Hutchins era morta.

Baldwin ha detto che non punterebbe mai una pistola contro nessuno e non premerebbe mai il grilletto, aggiungendo che non girerà mai più alcun film in cui siano previste scene con armi da fuoco. Secondo il suo racconto, gli addetti alla supervisione delle armi sul set del film gli avevano detto che l’arma poteva essere utilizzata in sicurezza.

La polizia del New Mexico, lo stato in cui erano in corso le riprese di Rust, sta ancora indagando per capire come mai l’arma fosse stata caricata con un proiettile vero e per chiarire la dinamica dei fatti. Per il momento non è stato incriminato nessuno.

Baldwin ha ricevuto critiche per non aver controllato l’arma da sé, ma durante l’intervista ha sottolineato che quello non era il suo compito. «Nei quarant’anni in cui sono stato nel giro, non avevo mai avuto alcun problema fino a quel giorno», ha detto, e non aveva notato particolari problemi di sicurezza sul set. Dopo aver parlato con persone che sono al corrente delle indagini, Baldwin ha detto di pensare che sia «altamente improbabile che venga incriminato».

Alcuni esperti di armi da fuoco sentiti dal New York Times hanno detto che è possibile che l’arma si sia azionata anche senza la pressione del grilletto, nel caso in cui Baldwin abbia lasciato scattare il cane senza averlo prima bloccato. Hanno però espresso dei dubbi sul fatto che questa dinamica possa essere sufficiente per imprimere abbastanza forza al proiettile da provocare uno sparo, a meno che la pistola non fosse in pessime condizioni. Nel frattempo, due membri della troupe hanno fatto causa a Baldwin e ai produttori del film per negligenza e per non aver rispettato i protocolli di sicurezza sul set.

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