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  • venerdì 19 Novembre 2021

Marracash, noi, loro e gli altri

Cosa si dice nel nuovo disco del rapper milanese, due anni dopo il successo di "Persona"

L’amore? L’amore di cui parla
Cioè stringere una cosa forte fino a soffocarla?
Un gioco in cui mi faccio male o faccio male a un’altra
Ho quarant’anni e mai visto un legame che rimanga
Un amore materno, viscoso, non mi serve, non lo voglio
Per me è solo un modo per nascondersi dal mondo
Tuo fratello ha due bambini splendidi, non li avrai mai
Nessuno ti aspetta, si fotte di come stai
Anche questo, tutto questo
Volevo davvero questo? Tutta la vita che ci penso
Forse non credo più al prodotto che vendo
Che paradosso, no? Che io per essere me stesso
Sia costretto a andare dove non mi riconosco

Marracash, Dubbi

Nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 novembre, con un preavviso di qualche giorno, è uscito il nuovo album del rapper milanese Marracash: Noi, Loro, Gli Altri. Il precedente, Persona, era uscito più di due anni fa e in Italia aveva avuto un enorme successo, nonostante molti dei concerti programmati fossero poi stati annullati a causa della pandemia. L’uscita di Noi, Loro, Gli Altri è stata anticipata da un numero speciale della rivista Rolling Stone uscita martedì e dedicata interamente all’artista.

Il nuovo disco è prodotto da Marz e contiene quattordici brani, di cui tre cantati insieme rispettivamente a Guè, Calcutta e Blanco. La copertina principale (ne sono uscite tre diverse) è una foto di famiglia dalle tinte seppia in cui compaiono tra gli altri la cantante Elodie (che è stata a lungo legata a Marracash e che è presente anche nel video del brano Crazy Love), la manager Paola Zukar, i genitori di Marracash e il fratello con i due figli piccoli. Sono i nipoti che Marracash cita nel brano Dubbi, dove parla del rapporto tra la propria vita privata e quella pubblica, tra le aspettative che ha lui e quelle che hanno gli altri, e su quello che ha capito delle relazioni ora che ha passato i quarant’anni.