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  • martedì 21 Settembre 2021

Una rivalità che nel golf non si era mai vista

Brooks Koepka e Bryson DeChambeau si detestano e da anni sono protagonisti di scambi insoliti per lo sport: ora sono compagni di squadra nella Ryder Cup

Come qualsiasi sport, anche la storia del golf è segnata da grandi rivalità, ma a modo suo. I grandi golfisti come Tiger Woods, che pure hanno avuto momenti di rivalità nel corso delle loro carriere, si misurano prima di tutto con loro stessi, e soltanto dopo con i loro avversari. È la natura di uno degli sport individuali per eccellenza. Nel tennis si ha un avversario dall’altra parte del campo che risponde colpo sul colpo. Nel golf invece si è da soli in tutte le competizioni e ci si misura con gli avversari soltanto a distanza, sui tabelloni.

Le connotazioni da sport elitario praticato in ambienti esclusivi si riflettono inoltre sui rapporti tra i giocatori, e quindi sulle rivalità. Le più famose sono appunto ricordate perlopiù per brevi scambi di battute ironiche, come quando lo spagnolo Severiano Ballesteros, della squadra europea di Ryder Cup, disse che la squadra rivale americana «era composta da undici bravi ragazzi, e poi da Paul Azinger», riferendosi a un golfista con giudizi sempre molto netti sulla qualità del golf europeo, con cui Ballesteros entrava spesso in polemica.

Ci sono stati anche outsider come Vijay Singh, che nel corso della carriera trovò da dire un po’ su chiunque. Finora però non si era mai vista una rivalità moderna, quasi da sport popolare, come quella tra gli statunitensi Brooks Koepka, ex numero uno nel ranking mondiale (ora decimo), e Bryson DeChambeau, settimo giocatore al mondo.

È da circa tre anni che i due semplicemente non si possono vedere. La rivalità è nata dalla contrapposizione tra i loro diversi stili di gioco, ma poi è degenerata così tanto da uscire dalla sfera del golf, alimentata dai social network e “consacrata” da un video di un fuori onda dello scorso maggio in cui venne fuori tutta la tensione tra i due, quando DeChambeau passò dietro Koepka durante un’intervista, dicendogli qualcosa che lo fece innervosire platealmente.

DeChambeau ha 28 anni ed è soprannominato “lo scienziato” per il suo approccio estremamente analitico al golf. È laureato in fisica, sviluppa da solo le mazze che utilizza e vede il golf in modo diverso dagli altri. Si presenta in campo con compasso e goniometro per capire meglio la direzione dei tiri, per esempio, ma dà molta importanza anche all’allenamento fisico.

Nel 2015 emerse dai ranghi minori del golf americano e da allora ha iniziato ad affermarsi tra i professionisti fino a vincere lo US Open del 2020. Koepka invece ha 31 anni ed è un golfista più tradizionale, sia nella formazione che nello stile di gioco. Ha raggiunto già da tempo i vertici del golf, è stato a lungo numero uno al mondo e di US Open ne ha vinti due, consecutivi.

Nel 2019 i due iniziarono a confrontarsi sui loro stili di gioco. In quel periodo DeChambeau era criticato per il tempo che impiegava a preparare i suoi colpi, ritenuto da molti eccessivamente lungo a scapito dello spettacolo e della pazienza degli avversari. Koepka, da giocatore con un approccio al colpo molto più veloce, fu tra i critici. I due si confrontarono e la storia sembrò finire lì.

Ma l’anno successivo DeChambeau, a cui forse non era ancora passata l’irritazione per le critiche, prese in giro Koepka, ritratto precedentemente su un numero di ESPN dedicato ai corpi degli atleti. In una diretta su Twitch, DeChambeau fece notare come Koepka non avesse addominali visibili. Koepka rispose postando una foto dei trofei vinti nonostante gli addominali.

Da lì i due hanno non hanno più smesso di stuzzicarsi, soprattutto dopo il video dell’intervista a Koepka dello scorso maggio. I fan di Koepka hanno infatti iniziato a disturbare DeChambeau durante le gare, dopo che quest’ultimo aveva invitato uno spettatore ad allontanarsi per averlo chiamato Brooksy, il soprannome di Koepka.

Poche settimane fa è infine dovuta intervenire la PGA, l’organizzatrice dei tornei professionistici, che ha informato il pubblico che chiunque urli “Brooksy” o mostri un comportamento inadeguato e irrispettoso nei confronti di DeChambeau durante le gare  verrà allontanato dai club.

Ora negli Stati Uniti si attende la Ryder Cup, il prestigioso torneo biennale in cui si confrontano una selezione dei migliori giocatori statunitensi in attività e una formata dai migliori giocatori europei. Quest’anno il torneo inizia il 24 settembre e si disputerà in Wisconsin: nella squadra americana ci saranno sia Koepka che DeChambeau.

Il capitano della squadra americana, Steve Stricker, ha detto che i due avrebbero messo da parte la loro rivalità per dare priorità al torneo, che gli Stati Uniti hanno vinto soltanto due volte negli ultimi vent’anni. Rimane però una certa preoccupazione per come potrebbe evolversi la situazione, anche se il capitano europeo, Padraig Harrington, teme che la rivalità tra Koepka e DeChambeau possa dare maggiori motivazioni alla squadra americana.