(Sacra Famiglia)
  • Articolo Sponsorizzato

Perché donare il proprio 5 per mille a Sacra Famiglia

La fondazione si occupa di persone con gravi e complesse fragilità o disabilità fisiche, psichiche e sociali

(Sacra Famiglia)

Si avvicina il periodo dell’anno in cui dovremo decidere a chi destinare il nostro 5 per mille quando compileremo la nostra dichiarazione dei redditi. Tra le varie organizzazioni senza scopo di lucro e gli enti di ricerca scientifica che si possono scegliere c’è la Fondazione Sacra Famiglia, una Onlus di ispirazione cristiana, che da 125 anni si occupa di accogliere e curare bambini, adulti e anziani con gravi e complesse fragilità o disabilità fisiche, psichiche e sociali, disturbi del comportamento e autismo.

Dalla sua origine Sacra Famiglia è sempre stata attenta a garantire assistenza personalizzata in relazione ai diversi bisogni: nel tempo ha integrato ai servizi residenziali come le RSA (Residenze sanitarie assistenziali per anziani) e le RSD (Residenze sanitarie per disabili), i Centri diurni per disabili e anziani, le Comunità alloggio, i servizi ambulatoriali e quelli domiciliari e i laboratori abilitativi.

La fondazione, attraverso il lavoro di più di 2mila professionisti sanitari e sociosanitari (medici, psicologi, assistenti sociali, terapisti, educatori, infermieri, OSS – operatori socio-sanitari e ASA – ausiliari socio-assistenziali), garantisce alle persone assistite e alle loro famiglie un supporto costante e un accompagnamento in tutte le fasi della vita. Alle attività della fondazione partecipano anche circa 1.300 volontari. Oggi Sacra Famiglia ha a disposizione 1.700 posti letto accreditati e assiste in totale 12mila persone nelle oltre 60 unità di accoglienza e di riabilitazione nelle 23 sedi tra Lombardia, Piemonte e Liguria: eroga oltre 360mila prestazioni sanitarie e sociosanitarie.

I fondi raccolti da Sacra Famiglia dalle donazioni del 5 per mille vengono quindi utilizzati per portare avanti questo percorso di cura e assistenza alle persone con disabilità e alle loro famiglie, combattendo l’isolamento in cui spesso possono cadere. Per essere efficace la cura viene personalizzata a seconda dell’evoluzione dei loro bisogni durante l’arco della vita, e per questo l’assistenza può essere domiciliare o residenziale. Tra le persone di cui la fondazione si prende cura, attraverso le diverse forme della sua assistenza, particolare attenzione è data alle persone con cronicità, ossia in condizioni che non hanno “soluzione” dal punto di vista sanitario e alle nuove emergenze come l’autismo, che colpisce 1 bambino su 77.

Sacra Famiglia è stata fondata da Domenico Pogliani, parroco di Cesano Boscone, che nel 1896 aprì l’“Ospizio Sacra Famiglia per gli incurabili della campagna milanese”. Già dai suoi inizi lo scopo della Casa era quello di occuparsi di chi era escluso dagli istituti di cura, coniugando un’assistenza medico-riabilitativa con la creazione di un ambiente di vicinanza e relazione di tipo familiare, un concetto moderno per l’epoca. Nel 1915 l’opera aveva già 400 ospiti e nel 1955, con l’apertura di numerosi istituti in Lombardia e in Liguria (alle quali si aggiungerà poi negli anni il Piemonte), le persone assistite salirono a quasi 3500. Negli anni Settanta vennero costituite anche le scuole speciali e i corsi di formazione professionale, che portarono numerosi ospiti all’inserimento lavorativo.

Proprio alla fine degli anni Settanta vennero approvate la legge 517 del 1977 che, tra le altre cose, abolì le “classi differenziali” individuando modelli di inserimento in classi “normali”, e la legge 833 del 1978 che istituì il Sistema Sanitario Nazionale e stabilì che «la tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana»: sono due provvedimenti che permisero l’inizio di una nuova fase dei servizi per le persone disabili spostando l’attenzione dalla “disabilità” alla persona e al suo contesto familiare e di vita. Sono i principi che Sacra Famiglia ha adottato fin dalla sua fondazione e che porta avanti ancora oggi.

Come si dona il 5 per mille
Non è obbligatorio scegliere un ente a cui destinare il proprio 5 per mille, ma è semplicissimo farlo e se non lo si fa va allo Stato. Per scegliere un’organizzazione basta indicare il codice fiscale di quella che si preferisce, che nel caso di Sacra Famiglia è 03034530158, e fare una firma. Nel caso si può indicare la preferenza sotto la voce “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale etc”.

Anche chi non presenta la dichiarazione dei redditi può donare il 5 per mille: bisogna compilare e firmare la scheda fornita insieme alla certificazione unica dal proprio datore di lavoro o dall’ente che eroga la propria pensione, inserirla in una busta chiusa con scritto “Destinazione cinque per mille IRPEF” e i propri nome, cognome e codice fiscale e consegnarla all’ufficio postale, al proprio centro di assistenza fiscale (CAF) o al proprio commercialista.

Se scegliete di destinare il vostro 5 per mille a Sacra Famiglia non dovete poi rinunciare a destinare l’8 per mille a un’organizzazione religiosa o allo Stato e il 2 per mille a un partito politico, dato che le tre percentuali non sono alternative tra loro e possono essere espresse contemporaneamente.