(Mads Claus Rasmussen / Ritzau Scanpix via AP)
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  • mercoledì 14 Aprile 2021

La Danimarca non somministrerà più AstraZeneca, a nessuno

È il primo paese a farlo, dopo la segnalazione di rarissimi casi di trombosi emersi nei giorni scorsi

(Mads Claus Rasmussen / Ritzau Scanpix via AP)

La Danimarca ha deciso che non somministrerà più il vaccino di AstraZeneca nel paese, a nessuna categoria di persone, dopo la segnalazione di rarissimi casi di trombosi emersi nei giorni scorsi. È il primo paese a fare una scelta del genere, dopo essere stato tra i primi, un mese fa, a sospendere in via precauzionale proprio il vaccino di AstraZeneca. Ci si aspetta che la decisione del governo provochi ritardi di diverse settimane nel programma vaccinale nazionale.

La scorsa settimana l’EMA, l’Agenzia europea dei medicinali, aveva concluso che fosse «possibile» un legame tra alcuni casi estremamente rari di problemi circolatori (trombosi) e la vaccinazione con AstraZeneca, ma aveva comunque ribadito che in generale i benefici offerti dal vaccino continuano a superare gli eventuali rischi derivanti dalla sua somministrazione, specialmente se confrontati con quelli molto più alti che si affrontano nel caso in cui ci si ammali di COVID-19. A causa delle conclusioni dell’EMA, alcuni paesi, tra cui l’Italia, avevano modificato i propri piani vaccinali, consigliando la somministrazione in via preferenziale di AstraZeneca a determinate categorie di persone per lo più oltre i 60 anni, perché esposte a minori rischi.

– Leggi anche: Cosa sappiamo sulle trombosi e i vaccini

L’Autorità sanitaria danese ha detto che verranno ritirati i 2,4 milioni di dosi del vaccino nel paese. Su circa un milione di persone vaccinate in Danimarca – un paese che ha poco meno di 6 milioni di abitanti –, circa 150mila hanno ricevuto il vaccino di AstraZeneca. Alle altre sono stati somministrati i vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna, con cui continueranno le vaccinazioni.

Le cose da sapere sul coronavirus

Il direttore generale dell’Autorità sanitaria danese, Soren Brostrom, ha detto che la sua organizzazione è d’accordo con l’EMA sul fatto che i benefici del vaccino di AstraZeneca superino i possibili rischi, comunque lievi, ma ha sottolineato come l’EMA abbia detto che ogni paese dovrebbe considerare la propria situazione specifica.

L’Autorità sanitaria danese ha spiegato che in Danimarca le fasce di popolazione più anziana sono già state vaccinate e che le prossime persone che riceveranno le vaccinazioni rischiano meno di morire per COVID-19 o di contrarre la malattia in forma grave. In ogni caso, anche non somministrando più AstraZeneca, l’Autorità sanitaria sostiene che tutte le persone maggiori di 16 anni potranno essere vaccinate entro l’inizio di agosto: non esclude comunque di poter reintrodurre il vaccino in futuro, se la situazione dovesse cambiare.