(Vincenzo Lombardo/Getty Images for Lampoon)
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  • martedì 29 Dicembre 2020

Che libro portarsi a colazione

I tascabili vanno bene a letto, i rilegati funzionano meglio

(Vincenzo Lombardo/Getty Images for Lampoon)

«In quelle mattine facciamo colazione un po’ più tardi, la faccia nascosta dietro una copia dell’International Herald Tribune, del Times, della Frankfurter Allgemeine Zeitung, eccetera. […] Alcuni di noi, a volte, preferiscono un libro a un quotidiano, nonostante il problema rappresentato dal tenere aperto un volume mentre si mangia. Anche le più ingegnose disposizioni di saliere e pepiere, bricchi del caffè e del latte e posate inutilizzate non sono mai efficaci. I rilegati, ho scoperto, funzionano meglio, stanno su meglio, per così dire; mentre i tascabili, così comodi a letto, sono troppo leggeri per il tavolo della colazione»

Tim Finch, Colloqui di pace, Peace Talks pubblicato in Italia da e/o, 2020

Il romanzo è un diario scritto in prima persona e indirizzato alla moglie da un navigato diplomatico norvegese, abituato a mediare conflitti internazionali di lungo corso. Per il suo ultimo incarico, le trattative tra due non meglio specificati paesi mediorientali, soggiorna in un hotel di lusso sulle montagne tirolesi. Qui, nel tempo libero, legge, passeggia e si confida alla moglie scrivendole. Come nota il Guardian, non accadono molte cose: Colloqui di pace è «uno studio commovente della fragilità, dell’amore e del tempo, della sorte e del dolore, di quel che resta quando il frastuono – delle macchinazioni, della violenza e delle storie in conflitto – è messo a tacere».