(Chaloner Woods/Getty Images)

Un regalo di Natale al giorno: -16

Un profumo può essere particolarmente apprezzato in quest'anno che ci ha ricordato quanto è bello sentire gli odori

(Chaloner Woods/Getty Images)

Ogni anno, quando arriva dicembre, ci spremiamo le meningi per dare una mano a chi è a corto di idee sui regali. Quest’anno abbiamo selezionato esempi molto belli di grandi classici natalizi: per un mese, fino al 24 dicembre, ve ne suggeriamo uno al giorno, che si possa acquistare facilmente online e senza aspettare troppo. Magari può funzionare per qualcuno che conoscete. Altrimenti ci riproviamo il giorno dopo.

Nell’ampio spettro delle reazioni ai regali, che va da “estrema delusione che non si riesce a nascondere” a “grande gioia che sarà per sempre ricordata rafforzando il rapporto di affetto tra chi dona il regalo e chi lo riceve”, una boccetta di profumo tendenzialmente può dare due diversi esiti. Il primo: piace perché l’autore del regalo sa già quale profumo il destinatario usa abitualmente, e glielo prende nuovo; il regalo è riuscito, forse è anche molto gradito, ma un po’ noioso e prevedibile. Il secondo: non piace, perché l’autore del regalo ha tirato a indovinare e ha sbagliato; il regalo è un fallimento. Ci sono anche i rari casi in cui i regalatori, grazie a doti olfattive sopraffine, riescono a trovare una fragranza sconosciuta al destinatario del regalo ma a lui molto adatta: bisogna sentirsi molto sicuri di sé per scommettere su questa eventualità, però.

Chi non si sente così sicuro di sé ma vorrebbe comunque regalare un profumo – quest’anno, per l’anosmia legata al coronavirus, abbiamo pensato tutti di più al nostro olfatto e a quanto è bello sentire gli odori – può sceglierne uno che abbia una storia dietro, da raccontare durante lo scarto dei regali, per far capire che è qualcosa a cui avete pensato. La storia può essere un vostro ricordo condiviso su una giornata d’estate in cui l’aria sapeva di gelsomino, ma può essere anche meno personale. Scegliendo ad esempio un profumo di Aesop, la storia è inclusa nel (considerevole) prezzo: l’azienda di prodotti per il corpo australiana, nota per il design minimalista ma curatissimo delle sue confezioni e dei suoi negozi, produce solo quattro prodotti ogni anno, mantenendo un catalogo limitato. Molti dei suoi profumi sono ispirati ad artisti, designer e architetti.

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Nella collezione attuale c’è Rōzu, un profumo unisex alla rosa con «note verdi, legnose e leggermente fumé» ispirato alla designer modernista francese Charlotte Perriand (1903-1999), collaboratrice di Le Corbusier e ideatrice di molti arredi di Cassina. La boccetta da 50 millilitri di profumo – è un eau de parfum, più forte di un eau de toilette – costa 150 euro. Il profumo di rosa è stato scelto come base per Rōzu per via di una varietà di rosa giapponese creata in onore di Perriand, che per tutta la vita ebbe uno stretto legame con il Giappone, che traspare anche nel suo design – ad esempio nella sua nota chaise longue Tokyo. Nella ricetta del profumo è presente anche lo shiso, o basilico cinese, che ha un profumo fresco pensato per ricordare le montagne della Savoia dove Perriand passava gran parte del suo tempo.

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