La Commissione Europea ha confermato il conflitto d’interessi per il primo ministro ceco Andrej Babiš

La Commissione Europea ha confermato che il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babiš ha violato la legislazione ceca ed europea sul conflitto d’interessi. Secondo Politico, un report del 22 ottobre dimostra che Babiš controlla ancora Agrofert, l’azienda da lui fondata negli anni Novanta e di cui è stato proprietario fino al 2017, quando è passata a due fondi fiduciari proprio perché Babiš, eletto nel dicembre di quell’anno a primo ministro della Repubblica Ceca, rispettasse la legge sul conflitto d’interessi.

La Commissione aveva cominciato a indagare su Babiš nel gennaio del 2019 su richiesta del Parlamento Europeo, con il compito di verificare se il primo ministro ceco avesse sfruttato la sua posizione politica per assegnare fondi europei ad Agrofert.

Il documento citato da Politico dice che, a causa delle sue funzioni, Babiš è stato «attivamente coinvolto nell’esecuzione del bilancio dell’Unione Europea in Repubblica Ceca» e che «Babiš, come pubblico ufficiale, era (e continua ad essere) in violazione della legge sul conflitto d’interessi». Babiš ha respinto le accuse della Commissione, riferendo ai media nazionali che non controlla né gestisce Agrofert.

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