I sex toys maschili, parliamone

Perché sono considerati in modo diverso rispetto a quelli femminili? Qualche risposta, e un po' di consigli per chi vorrebbe provarne uno

di Giulia Balducci

Dal Lamento di Portnoy ad American Pie, la masturbazione maschile è stata ampiamente rappresentata e raccontata: la si vede nei film e nelle serie tv, se ne parla nei libri, è oggetto di conversazioni ed è considerata un fenomeno certo e ovvio, non ha una storia di tradizionale rimozione come la masturbazione femminile. Mentre negli ultimi anni, però, la visione della masturbazione femminile si è evoluta, e, almeno negli ambienti più aperti, l’uso di sex toys da parte delle donne ha cominciato a essere normalizzato e considerato un modo positivo per esplorare la sessualità con soddisfazione, l’uso di sex toys da parte degli uomini, in particolare da parte degli uomini eterosessuali, è spesso ancora deriso, o giudicato in modo negativo dagli altri uomini e dalla società in generale.

E questo avviene anche se la masturbazione maschile – senza sex toys – è comunemente considerata normale, molto più di quanto lo sia la masturbazione femminile. Perché c’è questa differenza di percezione nell’uso dei sex toys?

«Sicuramente la radice del problema è culturale», spiegano Morena Nerri e Ivano Messinese, che insieme curano Le Sex en Rose, un blog e una pagina Instagram sulla sessualità, e che da poco hanno pubblicato il libro Sex toys. Alla scoperta degli oggetti del piacere. «È una differenza di percezione che dipende dalla mascolinità tossica [cioè dall’insieme delle conseguenze negative date dall’idea culturalmente condivisa di virilità, ndr] e da uno stereotipo di genere secondo cui l’uomo “non deve chiedere mai”, non ha bisogno di aiuti esterni e deve dimostrare di saper fare tutto da solo, nel contesto della sessualità: anche per quanto riguarda la masturbazione».

So già cosa fare
«Secondo questo costrutto», prosegue Nerri, «l’uomo ha sempre un ruolo attivo, prende le decisioni, sa cosa fare, sa dove mettere le mani anche quando si parla del suo corpo. Dato che tradizionalmente esiste una rappresentazione della masturbazione maschile, si tende a dare per scontato che chi ha un pene lo usi anche per masturbarsi. È vero che se ne parla, ma se ne parla in maniera goliardica: difficilmente nel quadro di un discorso di cura di sé o di ricerca del piacere, diversamente da quello che succede nella visione contemporanea della masturbazione femminile. La masturbazione è quella cosa che chi ha un pene fa velocemente, con la mano, e basta. Come succede per tutto ciò che riguarda la sessualità maschile, si dà per scontato che tutti si comportino in un certo modo, e che non abbiano bisogno di nessuno che dica loro come fare le cose o di ripensarle in maniera diversa».

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«Non ne ho bisogno»: l’idea dell’ausilio o del sostituto
In questa visione stereotipata della masturbazione e della sessualità maschile, sempre attiva, eterosessuale, monolitica e perfetta così com’è, i sex toys – invece di essere percepiti come uno strumento che si può scegliere serenamente di utilizzare per esplorare ed espandere il proprio piacere – sono visti come simbolo di un’inettitudine: un ausilio per chi ha problemi e non riesce a fare tutto da sé, una stampella per chi non è capace, oppure un sostituto, un surrogato della “donna che non si riesce ad avere” (questa interpretazione è rinforzata dal fatto che tra i sex toys maschili più famosi ce ne sono alcuni a forma di vagina, vulva, labbra e altri che riproducono l’intero corpo femminile).

Per questo, raccontano Nerri e Messinese, la prima risposta di molti uomini a cui viene proposto l’uso di un sex toy è «io non ne ho bisogno». È un fraintendimento della funzione dei sex toys, ma è un fraintendimento che si collega a una mentalità molto radicata.

«Sono secoli di cultura» spiega Roberta Rossi, sessuologa presso l’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, e autrice del libro Vengo prima io. Guida al piacere e all’orgasmo femminile. «L’idea che l’uomo debba far tutto da solo, che la sua sessualità debba essere istintiva e non vada mai messa in discussione è un’idea che ha radici profondissime. In questo contesto, i sex toys vengono intesi come ausilio per chi ha un problema, e la risatina, la derisione, sono modi per esorcizzare il timore che se ne possa avere necessità». Naturalmente, spiega Roberta Rossi, i sex toys possono essere effettivamente un aiuto efficace in caso ci siano difficoltà, ma questo aspetto non esaurisce la loro funzione.

L’orgasmo “difficile” e l’orgasmo “facile”
Questa differenza di percezione tra l’utilizzo dei sex toys da parte delle donne e da parte degli uomini si deve molto anche al modo in cui parliamo di orgasmo. «Quello maschile è scontato, mentre di orgasmo femminile si parla sempre come qualcosa di difficile da raggiungere, qualcosa di elusivo, di complicato», spiega Morena Nerri. «Per le donne, quindi, c’è “una scusa in più” per usare i sex toys», mentre per gli uomini dovrebbe essere facile raggiungere un orgasmo, quindi, di nuovo, chi li usa è percepito come qualcuno che deve correggere un problema, invece che una persona che desidera espandere il territorio del proprio piacere.

Ci sono casi, inoltre, in cui è l’idea stessa di masturbazione a essere problematica, negli ambienti in cui prevale la mascolinità tossica: la masturbazione è una cosa che l’uomo non dovrebbe fare più, una volta superato lo stadio infantile e adolescenziale. Chi continua a farlo, lo fa perché “non è un vero uomo” (non ha saputo “prendersi una donna”, in una visione stereotipica in cui l’uomo è cacciatore e la donna preda).

Niente di tutto questo è vero, ovviamente. La masturbazione è un modo naturale per prendersi cura del proprio corpo, di esplorarsi e di espandere quello che si sa di sé e del proprio piacere. «Bisogna fare un lavoro di rieducazione alla sessualità, perché ancora non c’è la cultura della ricerca del piacere. Bisogna pensare ai sex toys come strumenti a nostra disposizione, che possiamo utilizzare (se lo vogliamo) per prenderci cura del nostro piacere sessuale, e sperimentarlo in modo diverso. È ancora difficile, però, parlare di tutto questo», conclude Ivano Messinese.

Nuovi design
Negli ultimi anni, in realtà, anche nel mondo dei sex toys maschili c’è stata un’evoluzione che ha contribuito alla loro diffusione e al loro sdoganamento, seppur ancora parziale e incompleto. Come è successo per quelli pensati per le donne, ci sono aziende che da circa un decennio cercano di produrre sex toys maschili di forme più neutre, che non imitano parti del corpo umano. È un cambiamento culturale voluto dalle aziende, perché punta al superamento dell’idea del sex toy come surrogato.

La nuova generazione di sex toys più “astratti” sta funzionando bene anche perché ha risposto a un’altra richiesta del mercato: quella di prodotti che non fossero imbarazzanti da utilizzare e avere in giro per casa. Va precisato che ovviamente ci sono persone che – legittimamente – apprezzano i sex toys che riproducono una parte del corpo, ma queste persone, come si può immaginare, non sono la totalità degli utenti.

Molte aziende produttrici, che oggi non si limitano a mettere i loro prodotti sul mercato ma fanno anche divulgazione, parlano esplicitamente di questa evoluzione: spiegando perché hanno scelto un certo tipo di design, mostrano che i sex toys possono essere considerati oggetti di uso comune, progettati con gli stessi criteri con cui si progetta qualsiasi altra cosa, ed essere anche belli da vedere.

Produrre sex toys meno “anatomici”, infine, ha risposto anche alla richiesta di sex toys più inclusivi e universali: non tutte le persone che hanno un pene sono eterosessuali, per esempio, quindi potrebbero trovare respingente un sex toy che riproduce una parte del corpo femminile. I nuovi design invece vanno bene per tutti.

E quindi, per chi vuole provare
Una volta superata l’idea che i sex toys siano oggetti di cui si ha o non si ha bisogno, e riconoscendo che si tratta semplicemente di strumenti che si possono usare, se si vuole, per l’esplorazione e l’espansione del proprio piacere, chi volesse provarne uno si trova di fronte a una scelta vastissima. Per chi non sa da che parte cominciare o desidera qualche suggerimento, abbiamo messo insieme una lista di sex toys di buona qualità, con l’aiuto di Morena Nerri e Ivano Messinese, e di alcuni utilizzatori abituali o occasionali di sex toys che ci hanno dato un po’ di pareri e consigli.

Molti dei sex toys che abbiamo scelto si possono usare da soli o insieme a partner di qualsiasi genere. È giusto e positivo essere creativi, ma sempre meglio cominciare facendo riferimento al manuale di istruzioni del sex toy. Per chi non ha mai provato sex toys in generale, il consiglio è di cominciare con calma, partire dalle intensità più basse e da quelli di taglia più piccola (nel caso siano stimolatori per la prostata o sex toys anali). Il lubrificante (meglio se a base acquosa, con questo tipo di sex toys) non dovrebbe mai mancare.

Uova
Tenga è un marchio giapponese che produce sex toys per il pene, ed è noto per la grande attenzione al design e all’aspetto dei suoi prodotti. Hanno forme ricercate e neutre e, deliberatamente, non somigliano a parti anatomiche: una cosa ancora piuttosto insolita quando il marchio fu fondato, nel 2005. Diversi modelli dei suoi masturbatori hanno vinto il Red Dot Award, uno dei più importanti premi per il design a livello mondiale, e alcuni dei suoi prodotti sono stati usati per studi clinici sulle disfunzioni eiaculatorie e sulle disfunzioni post-prostatectomia. È ritenuto un brand molto affidabile.

Tra i sex toys più famosi di Tenga ci sono quelli della linea di masturbatori usa e getta Egg. Gli Egg appartengono alla categoria delle sleeve, guaine morbide e flessibili sagomate per avvolgere e massaggiare il pene. Nel caso degli Egg, la guaina è caseless, senza involucro rigido esterno: si tiene direttamente in mano durante l’uso. Un guscio di plastica semirigida (simile a quella delle sorprese degli ovetti di cioccolato) contiene il masturbatore vero e proprio: all’inizio si presenta come un uovo molto morbido, con un’apertura alla base da cui, prima dell’uso, va rimossa una piccola tasca che contiene una bustina di lubrificante. Il lubrificante si versa intorno all’apertura e all’interno dell’uovo, che a quel punto è pronto per essere utilizzato. Si inserisce sulla testa del pene e poi, allungandolo, si fa scorrere verso la base, mantenendo la presa, per creare una sorta di effetto sottovuoto. Gli Egg sono in TPE, un elastomero termoplastico estremamente morbido, flessibile ed elastico. Ne esistono vari modelli, che si differenziano per la struttura e la texture della parte interna.

Gli Egg non sono i sex toys migliori di Tenga, e non sono particolarmente elaborati, ma visto che non richiedono un grande investimento, possono andar bene per chi non ha mai provato un sex toy e vuole fare un primo esperimento per curiosità. Sul sito ufficiale di Tenga tutti gli Egg costano attorno agli 8 euro (su eBay si trovano anche a un po’ meno).

A sinistra: Tenga Egg; a destra Skyn Stroke

L’unico vero punto a sfavore degli Egg è che sono usa e getta. Chi trova interessante la tipologia, ma vuole fare una scelta un po’ più sostenibile, può considerare il modello Stroke del marchio Skyn, che è in silicone, funziona in modo molto simile all’Egg ma è lavabile e riutilizzabile. Su Amazon costa 10 euro.

Tenga Spinner
Anche il Tenga Spinner è una sleeve senza involucro esterno, che ha un unico foro di ingresso, abbastanza ampio da rendere facile il lavaggio. Per via del suo design particolare ha vinto il Red Dot Award nel 2019. Esiste in sei modelli (Tetra, Hexa, Shell, Pixel, Beads, Brick), tutti in TPE, che si differenziano per la struttura interna, e si distiguono dal colore della spirale in plastica racchiusa nel TPE. Le texture interne si differenziano per forma e maggiore o minor rigidità: la parte interna del modello Beads, ad esempio, è costituita da una serie di sfere, quella di Hexa da esagoni con piccole protuberanze, quella di Shell da piccoli ventagli con bordi piuttosto rigidi. Anche in questo caso va rimossa una piccola tasca che contiene una bustina di lubrificante.

Tenga Spinner

Una volta inserito il pene, lo Spinner gli si avviluppa attorno (questo video spiega meglio in che senso), e si stringe e si allenta a ogni spostamento verso l’alto e verso il basso. L’intensità della stimolazione si può modulare ulteriormente premendo con le mani dove si desidera. Dopo l’utilizzo, lo Spinner è molto facile da lavare, e la confezione – che è molto bella e neutra – contiene anche un sostegno per mantenerlo in una posizione favorevole all’asciugatura. Secondo Ivano Messinese gli Spinner sono estremamente soddisfacenti e molto adatti per chi si avvicina ai sex toys per la prima volta, anche perché costano relativamente poco, soprattutto considerata la loro qualità. Sul sito di Tenga costano tutti 30 euro; si trovano anche su eBay, tra i 20 e i 30 euro (il prezzo varia in base al modello).

Tenga Flip 0 (Zero)
Anche il Tenga Flip 0 è una sleeve (in TPE), ma contrariamente agli Spinner, ha un involucro esterno in plastica semirigida. È stata la prima sleeve semirigida che si potesse aprire completamente: una caratteristica che rende molto più semplice la lubrificazione e soprattutto il lavaggio. Per aprirlo bisogna sfilare la “cornice” e premere leggermente ai lati: in questo modo si riesce ad esporre l’interno e la sua complessa struttura (in TPE trasparente), fatta per rendere più efficace la stimolazione. Una volta che è aperto, va lubrificato generosamente (una bustina di lubrificante è inclusa nella confezione) e poi richiuso: la “cornice” deve essere riposizionata (in modo che non si apra mentre lo si usa) e il foro d’ingresso lubrificato a sua volta. A quel punto si può inserire il pene e cominciare a utilizzarlo. L’intensità della stimolazione è modulabile: la struttura semirigida ha un certo gioco, e si può stringere con le mani per far aderire il sex toy al pene ancora di più.

Una volta che si è finito di usarlo si può riaprire per lavarlo (con un sapone apposito o un sapone neutro): la cornice in questo caso può essere utilizzata da sostegno durante la fase si asciugatura, che deve essere molto accurata. Sul sito ufficiale di Tenga, il Flip 0 costa 100 euro e c’è anche in nero (su eBay lo si trova anche attorno ai 70 euro).

Tenga Flip Zero

Esiste anche una versione vibrante del Flip 0, il Flip Zero EV, ma la vibrazione non fa davvero una grandissima differenza, a meno che non si abbia una specifica preferenza per i sex toys vibranti. Sul sito di Tenga, il Flip Zero Ev costa 200 euro (su eBay si trova a circa 180). Sia il Flip 0 sia il Flip Zero EV sono più adatti a chi abbia già avuto esperienze con sex toys di questa categoria (sleeve con involucro rigido o semirigido).

Fleshlight Quickshot Vantage
Fleshlight è un marchio che esiste dalla fine degli anni ’90 ed è famoso soprattutto per le sleeve con involucro rigido a forma di torcia elettrica. L’inserto flessibile delle loro “torce” più diffuse è ottenuto da un elastomero e ha un’apertura che simula un orifizio del corpo (vagina, ano, bocca, labbra). Le Fleshlight sono diventate molto famose quando il marchio ha prodotto una linea di “torce” con gli orifizi di ingresso modellati sui genitali di famose pornostar. Da qualche anno, però, tra i suoi prodotti ci sono sex toys meno anatomicamente connotati e più inclusivi.

Uno dei migliori è il Fleshlight Quickshot Vantage, che appartiene sempre alla categoria delle sleeve, ma è un po’ particolare. Si presenta come un cilindro in TPE, all’interno di un case rigido che però non copre la parte morbida interamente (il case è di fatto la sezione centrale della custodia in cui è confezionato): ha un foro d’ingresso ma anche uno “di uscita” (nel descriverlo c’è l0 stesso problema della cannuccia), quindi il pene “sbuca dall’altra parte” durante l’utilizzo. Nessuno dei due fori è la riproduzione di una parte anatomica umana.

Flashlight Quickshot Vantage

La sleeve, la cui struttura interna è caratterizzata da protuberanze tondeggianti, si può estrarre dal case, e si può rivoltare completamente per il lavaggio. È un ottimo sex toy per le coppie, perché, fra le altre cose, facendolo scorrere fino alla base del pene si può integrare in altre pratiche, come il sesso orale. La confezione, completamente trasparente e dall’aspetto assolutamente neutro, comprende anche del lubrificante e una bustina di una polvere apposita fatta per conservarlo meglio e più a lungo. È adatto a tutti i livelli di esperienza, e anche questo ha un buon prezzo. Sul sito ufficiale di Fleshlight costa 35 euro, su eBay si trova a 32.

Lelo F1s
Lelo è un’azienda svedese che negli ultimi anni ha un po’ cambiato il mercato dei sex toys, acquisendo una certa fama soprattutto per i suoi sex toys clitoridei. Recentemente ha inserito nel suo catalogo alcuni sex toys pensati per chi ha il pene.

Il Lelo F1s è un massaggiatore vibrante. È costituito da un involucro di alluminio, e una parte interna, quella in cui si inserisce il pene, in silicone. La parte interna è agganciata ai motori che producono la vibrazione e il massaggio, che si concentra sulla testa del pene (per questo in molte recensioni viene definito un massaggiatore per il glande, e secondo Ivano Messinese è il migliore in circolazione, in questa categoria).
Va precisato che non è un sex toy progettato per dare piacere primariamente attraverso il movimento penetrativo, e Lelo infatti non lo presenta così: anche se somiglia alle sleeve per via del suo aspetto, la stimolazione che se ne riceve deriva prima di tutto dalle vibrazioni e dalle pulsazioni che produce, anche se ovviamente il movimento penetrativo è previsto.

Lelo F1s Developer Kit

Nella parte posteriore ci sono tre tasti con i comandi: il centrale per l’accensione, e i due laterali per modulare la vibrazione. L’F1s si collega a un’app su smartphone, e ha dieci sensori che raccolgono informazioni come il calore sviluppato, la velocità di vibrazione, la pressione che si esercita, l’uso del motore. Dall’app si possono comandare vibrazione e velocità in modo più sofisticato e personalizzato, ma si può usare anche senza app. Va lubrificato prima dell’uso (con lubrificante a base acquosa, per non danneggiare il silicone), ed è facile da lavare.

Esiste in due versioni: il Developer Kit (che permette una maggior personalizzazione della stimolazione, è in parte trasparente, quindi permette di vedere cosa succede all’interno, e arriva insieme a un detergente specifico, un astuccio satinato e un paio di altri accessori) e il Prototype. Sul sito di Lelo, il Developer Kit costa 189 euro, mentre il Prototype ne costa 169.

Anelli per il pene o cockring
Il primo uso documentato di anelli per il pene, spiegano Morena Nerri e Ivano Messinese nel loro libro, risale al 1200 circa, in Cina. Da allora il design di questi sex toys si è significativamente evoluto, ma la loro funzione è la stessa: limitare il flusso sanguigno e conservare il sangue nel pene per aumentarne la turgidità, e prolungare la durata dell’erezione. Quasi tutti gli anelli vanno indossati con il pene a riposo o semieretto, facendoli scorrere alla base con del lubrificante: non devono risultare troppo stretti, né dare fastidio. È consigliato non indossarli per più di 20-30 minuti e di non arrivare mai al punto in cui si prova una sensazione di intorpidimento, e, in generale, avvicinarsi al loro uso in modo graduale.

Per chi non ne ha mai provato uno, è meglio cominciare da un anello regolabile: per esempio il JBoa di Velv’Or, che è una stringa di caucciù con una chiusura che crea un piccolo cappio di misura variabile, appunto. Si indossa con il pene eretto, e si fa scorrere verso la base del pene, poi si stringe la chiusura; in questo video il fondatore di Velv’Or ne mostra il funzionamento su un dildo. Sul sito di Velv’Or costa 30 euro, su eBay circa 29.

Velvor JBoa

Esistono anche anelli vibranti, ma hanno qualche svantaggio: sono oggetti pensati per lo più per andare a stimolare una clitoride durante un rapporto penetrativo, ma sono difficili da usare, perché o l’anello ha una protuberanza e raggiunge effettivamente la clitoride, oppure si perde il contatto molto spesso, a maggior ragione se si utilizza un lubrificante, come sarebbe raccomandabile. In quel caso può succedere che l’anello si giri e vada continuamente riposizionato. L’altro limite di quelli vibranti è che nella maggior parte dei casi non sono regolabili.

Chi volesse provarne comunque uno vibrante può dirigersi verso il Tor di Lelo, che si comanda con due tasti integrati nella sua struttura, e costa 129 euro, oppure il Winni di Swacom, la cui vibrazione – oltre che da un tasto sul corpo stesso dell’anello – si controlla con un piccolo telecomando. Il telecomando ha una spia luminosa che associa un colore a ogni modalità di vibrazione (così si può facilmente memorizzare la propria preferita). Dall’Italia, il Winni si può acquistare sul sito del rivenditore italiano di Swacom (a 75 euro), o su eBay (a 73 euro).

Plug per principianti
L’area anale è ricca di terminazioni nervose e per questo è particolarmente sensibile: se stimolata in modo appropriato, con gentilezza, pazienza e una buona lubrificazione, può dare sensazioni estremamente piacevoli a tutti (in questo caso a tutti davvero: democraticamente e indipendentemente dal genere e dall’orientamento sessuale).

Per chi volesse avvicinarsi alla penetrazione, dopo aver preso confidenza con la zona dall’esterno, il consiglio è cominciare da qualcosa che abbia un diametro ridotto: un dito, o un plug di piccole dimensioni. I plug sono sex toy pensati per essere inseriti nell’ano e rimanere lì (finché lo ritiene piacevole chi li usa). Sono spesso a forma di goccia, o di picche, e si restringono verso la parte bassa, con una base piatta e larga che resta all’esterno del corpo.

Novice

Il Novice del marchio b-Vibe può essere un buon punto di partenza: invece di essere a goccia ha una forma affusolata, è corto, ha un diametro tra 1 e 2 centimetri circa, ed è di un silicone di ottima qualità. È vibrante: la vibrazione si controlla con un piccolo telecomando, e può aiutare a rilassare i muscoli attorno all’ano. È adatto a tutti e a tutte. Dall’Italia si può acquistare sul sito Sinful, dove costa 133 euro oppure su eBay a 169.

Stimolazione della prostata
Breve ripasso: la prostata è una ghiandola situata tra i 5 e i 7 centimetri di profondità nel retto. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma. La stimolazione della prostata può provocare un piacere intensissimo, al punto che ci sono persone che raggiungono l’orgasmo anche solo così, senza coinvolgere il pene.

La prostata si può stimolare dall’esterno (massaggiando il perineo) o, più efficacemente, dall’interno. È importante ricordare che la stimolazione della prostata – come la stimolazione anale – non è un segno di sottomissione e non ha alcun collegamento automatico con un orientamento sessuale. È semplicemente un modo di provare piacere a disposizione di chi – appunto – ha la prostata, e va vissuto come tale, in modo neutro, trasversale e giustamente accessibile a chiunque desideri sperimentarlo, a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

Ci sono sex toys fatti apposta per questo: si chiamano massaggiatori prostatici, e sono di fatto plug con alcune caratteristiche specifiche. Sono affusolati, hanno un’angolazione specifica e in genere non superano i 7-8 centimetri; alcuni sono vibranti. Quasi tutti hanno un’appendice con cui stimolare anche l’area esterna del perineo. Nonostante abbiano dimensioni ridotte, prima di cominciare a usarli è bene aver fatto qualche esperimento con la stimolazione anale.

Aneros è un marchio statunitense specializzato in massaggiatori prostatici e perineali non vibranti. Sul suo sito ufficiale, i sex toys sono suddivisi per livello di esperienza, in modo che sia facile capire dove cominciare. L’Aneros Helix (che fa parte della linea Trident) è adatto a chi non ha esperienza, o non ne ha molta: si inserisce quando ci si sente a proprio agio (sul sito c’è una guida in inglese con qualche consiglio), utilizzando del lubrificante anche se è molto liscio, e poi non si tocca più. Contraendo i muscoli ci si massaggia da soli. C’è una curva d’apprendimento per ottenere i risultati migliori, anche se è piacevole fin da subito.

Può essere usato da solo, per rilassarsi, oppure mentre ci si masturba, oppure in coppia, sia mentre si fa sesso con i propri partner sia come gioco a loro disposizione. Sul sito ufficiale costa 55 dollari, più 35 dollari di spedizione. Su Amazon costa 57 euro (attenzione: a questo link se ne possono selezionare vari modelli, quindi verificate di aver selezionato l’Helix, se è quello che desiderate).

Aneros Helix

Per nuovi utilizzatori è molto adatto anche l’Aneros MGX Syn, in silicone, sempre della linea Trident: sul sito ufficiale costa 69 dollari (vanno però aggiunti i 35 dollari di spedizione), su Amazon costa 67 euro.

Aneros MGX Syn

Per chi infine ha già un po’ di esperienza e vuole provare un massaggiatore vibrante, è una buona scelta il LELO Hugo. È in silicone, è resistente all’acqua e ha due bracci, uno che si inserisce per il massaggio prostatico, e uno che agisce sul perineo: i due bracci hanno un motore ciascuno. Si comanda con un piccolo telecomando (che può vibrare a sua volta, si può impostare in tre diverse modalità), e ha otto pattern di vibrazione. È un ottimo prodotto progettato con attenzione, ma come abbiamo detto, non è molto adatto ai principianti, anche se è definito di taglia media. Costa 149 euro.

Lelo Hugo

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Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.