Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha visitato una colonia israeliana in Cisgiordania: è il primo diplomatico statunitense a farlo

(AP Photo/Oded Balilty, File)
(AP Photo/Oded Balilty, File)

Stamattina, nel corso di una visita di stato in Medio Oriente, il segretario di Stato dell’amministrazione Trump Mike Pompeo ha partecipato a un evento nella colonia israeliana di Psagot, in Cisgiordania. Pompeo è diventato così il primo diplomatico statunitense nella storia a mettere piede in una colonia israeliana, cioè gli insediamenti urbani costruiti sui territori che la stragrande maggioranza della comunità internazionale ritiene appartengano ai palestinesi.

Psagot, fra l’altro, non è una colonia qualsiasi: essendo molto lontana dal territorio israeliano e dalle altre colonie – è praticamente attaccata a Ramallah, la capitale dell’entità parastatale controllata dai palestinesi – avrebbe pochissime possibilità di rientrare in un eventuale accordo di pace fra israeliani e palestinesi.

Finora gli Stati Uniti non avevano mai permesso ai loro funzionari di visitare una colonia in Cisgiordania, temendo che la loro presenza potesse legittimare le richieste territoriali israeliane, giudicate invece illegittime dai più importanti paesi occidentali e dal mondo arabo. Durante il suo mandato l’amministrazione di Donald Trump, a cui Pompeo è considerato molto vicino, ha spesso cercato di legittimare le istanze della destra israeliana religiosa e nazionalista, cioè la più sensibile al tema del riconoscimento delle colonie. Le cose dovrebbero comunque cambiare radicalmente nel giro di un paio di mesi, quando si insedierà il nuovo presidente Joe Biden.

Pompeo, in particolare, ha visitato la Psagot Winery, un’azienda vinicola molto nota in Israele. I suoi proprietari rivendicano da tempo la possibilità di scrivere sulle etichette dei propri vini che il prodotto viene da Israele. Nel 2019 furono anche al centro di un caso finito alla Corte di Giustizia europea, che però gli diede torto e stabilì che l’origine dei prodotti alimentari realizzati nelle colonie dovesse essere indicata esplicitamente.

Stamattina Pompeo ha anche annunciato che l’amministrazione Trump permetterà alle colonie di usare la provenienza “Israele” per i prodotti locali esportati negli Stati Uniti. Gli esperti ritengono che la decisione servirà soprattutto a mettere in difficoltà l’amministrazione Biden, che nei prossimi mesi potrebbe cancellare la misura annunciata oggi attirandosi le critiche del governo israeliano di centrodestra, guidato da Benjamin Netanyahu.