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  • giovedì 29 Ottobre 2020

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, giovedì 29 ottobre

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 26.831 nuovi casi positivi da coronavirus e 217 morti a causa della COVID-19. Le persone attualmente ricoverate sono 17.615 (1.098 in più rispetto a ieri), di cui 1.651 nei reparti di terapia intensiva (115 in più di ieri) e 15.964 ricoverate con sintomi (983 in più di ieri). Sono stati analizzati 201.452 tamponi e testate 118.857 persone. È risultato positivo il 13,3 per cento dei tamponi di cui è stato comunicato il referto. Ieri i contagi registrati erano stati 24.991, i decessi 205.

Il maggior numero di nuovi casi positivi è stato rilevato in Lombardia (7.339). Seguono Campania (3.103), Piemonte (2.585), Veneto (2.109), Lazio (1.995), Toscana (1.966) e Emilia-Romagna (1.545).

Le province in cui è stato accertato il numero maggiore di casi sono Milano (3.211), Napoli (1.624), Torino (1.437), Roma (1.379), Monza e Brianza (930), Varese (920), Caserta (793), Firenze (670) e Genova (583).

Le cose da sapere sul coronavirus

Le principali notizie di oggi

  • Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato che a partire da venerdì 30 ottobre sospenderà le attività in presenza per le scuole elementari, medie e superiori. La Puglia è la prima regione a prendere un provvedimento di questo tipo: nei giorni scorsi il governo nazionale aveva spesso insistito sulla necessità che le scuole elementari e medie restino aperte anche durante la cosiddetta seconda ondata, per dare continuità alle attività didattiche in presenza. Qui abbiamo spiegato perché la Puglia ha invece deciso di chiudere tutte le scuole.
  • La provincia di Bolzano, visto che la situazione epidemiologica legata al coronavirus è “peggiorata ulteriormente negli ultimi giorni”, ha deciso di approvare una nuova ordinanza che prevede che da sabato 31 ottobre fino a martedì 24 novembre bar e gelaterie dovranno restare chiusi, mentre ristoranti e negozi (ad eccezione di quelli che vendono generi alimentari e delle farmacie) potranno rimanere aperti fino alle 18.
  • Il sindaco di Milano Beppe Sala, durante la sua giornaliera diretta Facebook di commento all’emergenza coronavirus, è tornato sul tema del possibile lockdown nel capoluogo lombardo e ha detto che se «s’ha da fare» vuole «vedere i dati» ed «essere partecipe della decisione». Sala ha detto che le misure già decise «sono già dolorose» e si è chiesto se non sia il caso di aspettare alcuni giorni per vedere a che risultati porteranno.
  • Il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, durante la riunione operativa convocata dal ministro Francesco Boccia con le Regioni, ha detto che, al momento, in base ai materiali già inviati nei mesi scorsi, «sono attivabili ancora 1.445 posti di terapia intensiva e le regioni si stanno già attrezzando per attivarli». Arcuri ha detto inoltre che in base ai dati in suo possesso «la percentuale dei pazienti in terapia intensiva rispetto ai posti letto attivati è pari al 22% che scende al 18% attivando tutte le postazioni attivabili».
  • La procura di Torino ha aperto un fascicolo sulla situazione della Rsa “San Giacomo” di Susa, in provincia di Torino, dove sono stati accertati 106 positivi al coronavirus. Si tratta di 81 ospiti (su 190 posti letto) e 25 operatori. Pochi giorni fa erano soltanto 40. Molti dei positivi ai tamponi sono asintomatici.

( ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)