Le prime dichiarazioni di Alexei Navalny dopo l’avvelenamento

Dice che da ieri può respirare autonomamente, «un processo sorprendente che molte persone danno per scontato»

L’oppositore russo Alexei Navalny ha scritto in un post su Instagram le sue prime dichiarazioni pubbliche da quando è stato avvelenato in Russia. Navalny ha pubblicato una foto che lo ritrae in ospedale, a Berlino, dove è ricoverato dal 22 agosto. Nella didascalia della foto dice di stare meglio e che dal 14 settembre riesce a respirare autonomamente: «Ieri ho potuto respirare da solo tutto il giorno. Non ho usato nessun aiuto esterno. Mi è piaciuto molto. È un processo sorprendente che molte persone danno per scontato».

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Fino a pochi giorni fa Navalny era stato in coma farmacologico e le sue condizioni di salute erano considerate dai medici molto gravi. Nel frattempo ha detto a un funzionario tedesco di non voler rimanere in esilio in Germania e di voler tornare in Russia quando starà meglio.

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Le dichiarazioni di Navalny arrivano dopo che lunedì il portavoce del governo tedesco Steffen Seiber aveva detto che le analisi condotte dai laboratori in Svezia e Francia avevano confermato che era stato avvelenato con un pericoloso agente nervino, il novichok, sviluppato dalla Russia tra gli anni Ottanta e Novanta e già usato in passato per avvelenare gli oppositori del presidente russo.