Alexei Navalny, Mosca, 23 agosto 2019 (AP Photo/Dmitry Serebryakov)
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  • giovedì 20 Agosto 2020

Alexei Navalny è in condizioni gravi per un presunto avvelenamento

Il più famoso oppositore di Putin è ricoverato in terapia intensiva: secondo la sua portavoce è stato avvelenato con una sostanza mescolata a una tazza di tè

Alexei Navalny, Mosca, 23 agosto 2019 (AP Photo/Dmitry Serebryakov)

Giovedì mattina, Alexei Navalny, il più importante e noto oppositore del presidente russo Vladimir Putin, è stato ricoverato in terapia intensiva per un presunto avvelenamento. Lo ha scritto su Twitter la sua portavoce Kira Yarmysh, spiegando che Navalny aveva cominciato a sentirsi male durante un volo tra Tomsk e Mosca, costringendo l’aereo su cui viaggiava a fare un’atterraggio di emergenza a Omsk, in Siberia, dove Navalny è stato ricoverato.

Yarmysh ha detto che l’ipotesi fatta dai medici è che Navalny sia stato avvelenato con qualche sostanza mescolata con il tè che aveva bevuto giovedì mattina prima di partire per Mosca, ma una diagnosi ufficiale non è ancora stata diffusa. Navalny è in stato di incoscienza e respira grazie a un ventilatore.

Navalny ha 44 anni. Oltre a essere il più importante e noto oppositore politico di Putin, è considerato anche un proficuo giornalista investigativo, grazie alla pubblicazione di diverse inchieste riguardo a scandali di corruzione. A causa della sua attività politica e del suo lavoro da giornalista, nel corso degli anni è stato più volte arrestato e incarcerato, spesso con pretesti e per ragioni politiche. Nel 2017 un attivista filo-putiniano lo attaccò con una sostanza chimica, lasciandolo parzialmente cieco da un occhio. Nel luglio 2019 subì un presunto tentativo di avvelenamento mentre era in carcere per scontare una pena a 30 giorni di reclusione per aver organizzato una manifestazione non autorizzata.

Le notizie che arrivano da Omsk sono ancora molto confuse. Yarmysh su Twitter ha parlato più volte del gran numero di agenti di polizia che sono arrivati in ospedale nelle ore successive al ricovero di Navalny, spiegando che hanno chiesto di ispezionare il suo bagaglio. Yarmysh ha anche scritto che dopo un iniziale atteggiamento collaborativo, i medici hanno smesso di darle aggiornamenti precisi su cosa sia successo a Navalny e che hanno condiviso alcune informazioni solo con la polizia.

Sui alcuni siti di notizie russi considerati vicini al governo sono uscite alcune ipotesi su cosa sia accaduto a Navalny che fanno riferimento a intossicazione alimentari o suggeriscono problemi di dipendenza da droghe o un’intossicazione da alcool: sono ipotesi che per ora non hanno alcun fondamento e che secondo Yarmysh vengono fatte per screditare Navalny.