(Google)

Cosa si dice del nuovo Google Pixel 4A

Le recensioni sono tutte abbastanza positive, alcune entusiaste, soprattutto per un motivo: il prezzo

(Google)

Lunedì Google ha annunciato l’uscita di tre smartphone, Pixel 4A 5G, Pixel 5 e Pixel 4A. Quest’ultimo si può già preordinare e se ne sta parlando molto sui giornali e sui siti specializzati a causa del prezzo piuttosto competitivo – 389 euro – che Google è riuscita a mantenere basso nonostante le prestazioni del Pixel 4A siano da smartphone di fascia alta: Dieter Bohn di The Verge sostiene di preferirlo al Pixel 4 che costa 759 euro, mentre Wired ha scritto che «il telefono perfetto non esiste, ma il Pixel 4A ci va molto, molto vicino».

Il prezzo

Uno dei principali punti di forza del Pixel 4A e il motivo per cui ha attirato così tante attenzioni è il prezzo: costa dieci euro in meno del vecchio Pixel 3A e più di cento euro in meno dell’iPhone SE, lo smartphone di Apple diretto concorrente del 4A. Secondo Bohn è importante tenere a mente il prezzo, perché «rende ancora più notevoli i tanti pregi del Pixel 4A, come la sua fotocamera di fascia alta».
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Brian X. Chen del New York Times ha provato il Pixel 4A e ha scritto che il motivo per cui il prezzo è così basso è legato alla mancanza di quelli che ha chiamato “fronzoli”, per esempio il sistema per sbloccare il telefono con il riconoscimento facciale e quello per la ricarica wireless, elementi che negli smartphone di fascia alta fanno alzare di molto il prezzo.

Come è fatto

Anche l’aspetto esteriore del Pixel 4A è essenziale e privo di fronzoli: «nessun orpello, nessuna ricercatezza, semplicemente un telefono facile da impugnare senza nessun abbellimento», ha scritto Bohn. Lo schermo è di tipo OLED, il che è una rarità per smartphone che costano meno di 400 euro: per intenderci, è la stessa tecnologia degli schermi degli iPhone X e XS. La scocca esterna è di plastica abbastanza robusta, disponibile solo di colore nero.

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La fotocamera

Tutte le recensioni concordano sul fatto che questo è il punto forte del Pixel 4A: la fotocamera è da 12 megapixel e ha sia la modalità ritratto che la modalità “notte”, la quale migliora gli scatti quando c’è poca luce facendo risaltare gli elementi anche senza flash. Secondo Bohn ciò che rende speciale la fotocamera del Pixel 4A è il software piuttosto che la fotocamera in sé, che è la stessa che monta il Pixel 3: Bohn l’ha utilizzata e confrontata con quella del più costoso Pixel 4, concludendo che è praticamente impossibile distinguere le foto fatte dai due dispositivi.

Due foto messe a confronto, una scattata con iPhone SE, senza modalità “notte”, e una con il Pixel 4A, con la modalità “notte” (The Verge)

Julian Chokkattu di Wired ritiene che il Pixel 4A faccia foto ottime in qualsiasi condizione: con la luce del giorno non vengono troppo saturate o con troppo contrasto, mentre la sua modalità “notte”, secondo Chokkattu, è in grado di battere la fotocamera del Samsung Galaxy S20 (che costa più del doppio del Pixel 4A).

Tra le modalità della fotocamera c’è anche quella che viene chiamata “Astrophotography”, ideata per scattare foto molto dettagliate del cielo stellato. Chokkattu, provandola, è riuscito a fotografare qualche stella persino nel cielo di New York, dove c’è un enorme inquinamento luminoso.

La fotocamera del Pixel 4A, comunque, non è perfetta: quando si tratta di girare i video non è valida come quando scatta le foto. Secondo gran parte delle recensioni non è un difetto del solo Pixel 4A ma di tutti gli smartphone di Google.

Batteria

La durata della batteria del Pixel 4A è in linea con quella degli altri smartphone. Chen sul New York Times scrive che dipende molto da come viene utilizzato: lo ha provato nei giorni di lavoro, mandando mail e messaggi, e a fine giornata gli è rimasto circa il 30 per cento di batteria residua. Durante il weekend, invece, quando aveva più tempo libero e ha usato il telefono in modo più intenso, ha esaurito la batteria in poche ore.

Secondo Wired chi utilizza poco lo smartphone può arrivare fino alla mattina del giorno dopo, ma chi ne fa un uso cospicuo dovrà caricarlo ogni giorno. Per scrivere la recensione su Wired, Chokkattu l’ha usato incessantemente dalle 7.30 di mattina, guardando video, giocando e navigando: ha dovuto metterlo in carica intorno alle 11.

Potenza

Il Pixel 4A ha il processore Qualcomm Snapdragon 730G, cioè quello montato solitamente sugli smartphone di media fascia. Alcune delle recensioni meno entusiaste come quella di Bohn indicano questo come uno dei punti deboli del Pixel 4A. In particolare, confrontandolo con l’iPhone SE, Bohn ha scritto che mentre Apple si è potuta permettere di montare il processore più potente anche sul suo modello meno costoso, Google ha dovuto accontentarsi di un processore meno potente.

Il problema non è tanto nell’utilizzo quotidiano, dove il Pixel 4A rimane abbastanza veloce, quanto nella longevità del prodotto che dipende dalla potenza del processore e dalla sua capacità di funzionare con i futuri aggiornamenti del software. In ogni caso, Google ha promesso che il Pixel 4A avrà aggiornamenti per almeno tre anni.

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