(ANSA/CLAUDIO PERI)

Come funzionano le farmacie online

Con l'epidemia da coronavirus sono aumentate di numero, ma non possono e non potranno sostituire quelle fisiche

(ANSA/CLAUDIO PERI)

Negli ultimi mesi, con il generale aumento degli acquisti online dovuto alla chiusura dei negozi per il coronavirus, sono cresciute anche le vendite di farmaci online. Secondo un rapporto di Iqvia, una multinazionale di servizi per le case farmaceutiche, nei primi tre mesi del 2020 il fatturato delle farmacie online è stato di 84 milioni di euro, cioè il 64 per cento in più rispetto a quello dello stesso periodo del 2019 (50 milioni circa). Anche il numero di negozi online autorizzati a vendere farmaci è cresciuto significativamente: a fine marzo erano 922, a fine giugno 991. Dall’inizio dell’anno, 103 nuovi esercizi commerciali hanno ottenuto l’autorizzazione a vendere farmaci online. Tuttavia è difficile pensare che le farmacie online possano sostituire quelle fisiche, perché su internet si possono vendere solo i farmaci per cui non serve la ricetta.

In Italia le farmacie possono vendere online i farmaci dal luglio del 2015 e da allora il numero di quelle che lo fanno è in costante crescita. Per sapere se una farmacia è autorizzata dal ministero alla vendita online, bisognerebbe sempre controllare che sul sito ci sia un bollino (come quello che si vede qui, per esempio), il cosiddetto Logo Identificativo Nazionale. Cliccando sul simbolo si viene rimandati al sito del ministero, dove si può verificare che il venditore online risulti effettivamente nell’elenco di quelli autorizzati. Se non trovate il bollino, potete cercare la farmacia direttamente nell’elenco ufficiale del ministero.

Un’altra regola relativa alle farmacie online è che non è possibile aprirne una senza avere già un negozio fisico, quindi gli e-commerce di farmaci autorizzati, anche se consegnano in tutta Italia, hanno sempre una o più sedi fisiche da qualche parte. Per esempio, lo shop di AmicaFarmacia, che da quando esiste ha servito 400mila clienti in tutta Italia, nasce dalla farmacia Madonna della Neve, in provincia di Cuneo, e il negozio online Farmacia 33 è stato aperto dalla farmacia Frana, in provincia di Bergamo.

Secondo la normativa, i farmaci che possono essere venduti e acquistati online sono solo quelli per cui non è necessaria la ricetta medica, detti anche SOP, che sta per “senza obbligo di prescrizione”. Nella categoria dei farmaci SOP rientrano anche i cosiddetti farmaci da banco che qualcuno potrebbe aver sentito chiamare OTC (dall’inglese over the counter): fino al 2017 solo per gli OTC (come l’Aspirina) era consentito fare pubblicità in televisione o sulle riviste, mentre per i SOP (come la Tachipirina) no. Un’altra categoria di prodotti che possono essere venduti dalle farmacie online è quella dei parafarmaci, ovvero quei prodotti che non sono registrati dal ministero della Salute come medicinali: per esempio gli integratori e i prodotti omeopatici (quest’ultimi inefficaci per il trattamento di qualsiasi patologia, vale la pena ricordare).

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Roberto Tobia, segretario di Federfarma, ha detto al Post che i farmaci e parafarmaci che si possono vendere online sono solo il 10 per cento del mercato globale delle farmacie. Peraltro Federfarma consiglia di rivolgersi alle farmacie fisiche anche per i farmaci senza prescrizione, in modo da poter chiedere consigli ai farmacisti.

Come in Italia, anche nella maggior parte dei paesi europei le farmacie possono vendere online solo farmaci da banco, ma ci sono eccezioni. In Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania e Malta è consentita anche la vendita online di farmaci con obbligo di prescrizione. Ovviamente in questo caso è necessario mostrare la prescrizione ricevuta: in Germania c’è un piano per passare completamente dalle prescrizioni cartacee a quelle digitali, ma per il momento per comprare farmaci online bisogna inviare la ricetta per posta.

Uno dei vantaggi di acquistare farmaci online è che si può andare in cerca del prezzo migliore: nel 2017 Altroconsumo aveva confrontato quelli di alcuni dei farmaci più venduti su più di cento farmacie online e aveva concluso che la differenza da un sito all’altro può essere notevole. Quindi nel caso si scelga di acquistare dei farmaci da banco online conviene confrontare i prezzi su più siti e magari consultare l’elenco di farmacie online del ministero della Salute per trovarne di vicine a casa per spedizioni più veloci ed economiche.

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Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.