Un barbiere a Bolzano, l'11 maggio. (ANSA / Lorenzo Zambello)
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  • mercoledì 13 Maggio 2020

Le linee guida per la riapertura di parrucchieri ed estetisti

Le ha pubblicate l'INAIL specificando che per ora non sono vincolanti, ma che sarà il governo a decidere quando e come applicarle

Un barbiere a Bolzano, l'11 maggio. (ANSA / Lorenzo Zambello)

L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) ha pubblicato un documento che elenca le linee guida per la riapertura di parrucchieri ed estetisti in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e dei clienti durante l’epidemia da coronavirus. Sembra che il governo autorizzerà la riapertura di parrucchieri ed estetisti dal 18 maggio, lasciando però la possibilità alle regioni di tenerli chiusi più a lungo.

Tra le misure consigliate dall’INAIL c’è quella di introdurre deroghe sui giorni di chiusura, l’estensione degli orari di apertura dei negozi e una riorganizzazione degli spazi in modo da garantire le distanze di sicurezza, che comprende il loro ampliamento all’esterno dei locali, quando possibile.

Il documento, approvato dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza COVID-19, non contiene comunque misure vincolanti, ha spiegato il presidente dell’INAIL Franco Bettoni: «spetterà alle autorità politiche e alle parti sociali trovare il giusto contemperamento tra gli interessi in gioco, con la flessibilità che le situazioni territoriali possono richiedere».

Ci sono regole suggerite che valgono per tutti i lavoratori del settore: la mascherina indossata per tutto l’orario di lavoro, e i guanti cambiati dopo aver servito ogni cliente. Per le attività «di cura del viso e della barba» dovranno essere usati anche schermi o visiere facciali. Il documento ricorda poi l’importanza di lavare frequentemente e a fondo le mani.

Barbieri e parrucchieri
L’INAIL suggerisce che per consentire alle attività di barbieri e parrucchieri di ridurre il numero di clienti serviti in contemporanea sia consentito loro di tenere aperto nei giorni normalmente dedicati al riposo settimanale, e di estendere gli orari di apertura. Consiglia poi di organizzare appositamente la fase di prenotazione dei trattamenti tenendo conto dei tempi che richiedono, in modo da evitare l’affollamento dei clienti in attesa.

Il documento spiega poi che tutti i servizi dovranno essere offerti su prenotazione, e che i clienti dovranno indossare la mascherina sempre, a parte quando questo rende impossibile il servizio, tipo il taglio della barba. Le mantelle e gli asciugamani dovranno essere monouso, o in alternativa lavati a 60°C per 30 minuti ogni volta. Tra l’utilizzo e il lavaggio andranno conservati in sacchi di plastica. I trattamenti dovranno essere forniti mantenendosi il più possibile alle spalle del cliente.

Oltre a mettere a disposizione flaconi di sostanze igienizzanti all’ingresso, i parrucchieri dovranno «sanificare dopo ogni trattamento l’area di lavoro e gli strumenti utilizzati», e disinfettare di frequente le superfici comuni. Dovranno essere messi nei locali anche raccoglitori chiusi per i rifiuti.

I clienti poi dovranno essere istruiti a «osservare le misure di igiene personale (ad es. lavaggio della barba)» in anticipo. Dovranno poi entrare nel locale da soli, salvo nei casi in cui abbiano bisogno di assistenza, e dovrà essere fornito loro all’ingresso un sacchetto in cui mettere gli effetti personali. Andranno preferiti i pagamenti elettronici rispetto a quelli in contanti.

Un’altra proposta del documento è di riorganizzare gli spazi in modo da dedicare le aree che servivano per l’attesa dei clienti alle «fasi di attesa tecnica (ad es. tempo di posa del colore)», aggiungendo che «potranno essere utilizzate» barriere che separino le aree o le postazioni, «in particolare per le aree lavaggio». La distanza tra le postazioni dovrà essere di almeno due metri, dovrà essere garantita una turnazione dei dipendenti e limitata la presenza di persone non strettamente necessarie nel locale. Quando possibile, poi, si dovrebbe lavorare con le porte del locale aperte, e andranno eliminate le riviste o gli altri oggetti che possono essere toccati da molte persone.

Estetisti
Il documento dell’INAIL premette che le misure di prevenzione utilizzate dagli estetisti sono già normalmente superiori a quelli dei barbieri e parrucchieri, spiegando che per queste attività valgono tutte le misure dei parrucchieri, più alcune specifiche. Tra queste, l’INAIL raccomanda che durante i trattamenti « i pannelli della cabina dovranno essere chiusi». Per le operazioni di cura del viso che richiedono l’uso del vapore invece «si devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative», e dovranno comunque essere fatte in locali separati e arieggiati. Per queste operazioni con il vapore, l’INAIL raccomanda ai lavoratori di usare mascherine FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria.

La proposta dell’INAIL è che siano vietate saune, bagni turchi e vasche idromassaggio. Al termine di ogni prestazione poi dovranno essere rimossi con i guanti «le pellicole, i lenzuolini monouso e quant’altro sia stato utilizzato». All’uscita di ogni cliente poi dovranno essere pulite e disinfettate le superfici della cabina, e andrà arieggiato il locale naturalmente o meccanicamente. Tutte queste operazioni, richiedendo tempo, andranno considerate nella programmazione degli appuntamenti.