• Mondo
  • lunedì 6 Aprile 2020

In Slovacchia un ex soldato è stato condannato a 23 anni per l’omicidio del giornalista Jan Kuciak

Il 6 aprile un tribunale slovacco ha condannato l’ex soldato Miroslav Marcek a 23 anni di carcere per aver sparato e ucciso il giornalista investigativo Jan Kuciak e la sua fidanzata Martina Kusnirova nel febbraio del 2018. Marcek, 37 anni, che non era presente alla sentenza, aveva ammesso le sue responsabilità nel duplice omicidio, che aveva provocato grandi proteste nel Paese, causando anche le dimissioni del primo ministro Robert Fico.

Kuciak si era occupato di casi di corruzione e degli interessi della ‘ndrangheta nella gestione dei fondi europei che arrivano in Slovacchia e aveva denunciato i legami di uomini d’affari influenti con leader politici e con importanti esponenti della magistratura e della polizia.

L’imprenditore Marian Kocner, bersaglio della denuncia di Kuciak, è sotto processo con altri due imputati in un procedimento separato, con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio. Il processo dovrebbe riprendere il 15 aprile e insieme a Kocner verranno giudicati l’ex poliziotto Tomas Szabo e l’interprete di italiano Alena Zsuzsova, che sono accusati di aver fatto da intermediari fra lo stesso Kocner e Marcek.

Il corpo di Kuciak era stato trovato insieme a quello di Martina Kušnírova, entrambi 27enni, nella sua casa di Velka Maca, una località dell’ovest della Slovacchia, poco lontano dalla capitale Bratislava. Kuciak fu ucciso da un colpo d’arma da fuoco al petto, mentre la sua fidanzata da un colpo alla testa.