(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Non è ora di guardare i calendari e normalizzare i comportamenti, dice il commissario Arcuri

«Dobbiamo evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo»

(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Il commissario per l’emergenza del coronavirus Domenico Arcuri ha tenuto oggi una conferenza stampa per dare aggiornamenti sulle forniture di attrezzature mediche e dispositivi di protezione individuale, tra le competenze principali che gli sono state assegnate dal governo.

Arcuri ha cominciato il suo discorso con la raccomandazione ai cittadini di non pensare che l’epidemia di COVID-19 sia ormai sotto controllo, e che sia ora di tornare a «normalizzare» i propri comportamenti:

Dobbiamo evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l’avversario in un angolo, che stiamo per avere il sopravvento. Gli indicatori ci raccontano solo che stiamo cominciando a contenerne la portata, niente di più e niente di meno. Ma che la sua dimensione e la sua diffusione, seppure non uniforme territorialmente, è ancora rilevante.

(…) Astenetevi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare i vostri comportamenti. Non vi fate influenzare dalle sensazioni o dai calendari. Continuate a comportarvi come avete fatto finora. Sappiate che usciremo da questo dramma solo se ognuno di noi farà la sua parte, con lo stesso civismo e lo stesso spirito di sacrificio che ha dimostrato finora di avere.

Arcuri ha poi spiegato che i posti letto in terapia intensiva, che all’inizio dell’epidemia erano 5.179, sono diventati 9.284. Quelli nei reparti di malattie infettive e pneumologia, che erano 6.198, ora sono 34.320. Ha detto poi che finora sono stati distribuiti 72,3 milioni di “apparecchiature e dispositivi”: quelli di protezione individuale, come mascherine, camici e cuffie, sono stati 51,8 milioni. Le tempistiche dei rifornimenti di mascherine, uno dei problemi più segnalati nel primo mese di epidemia, sono diventate «ragionevoli» secondo Arcuri. I ventilatori polmonari per la terapia intensiva e sub-intensiva consegnati e installati sono stati 1.679, e oggi ne saranno distribuiti altri 133.