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Il grande fiasco del sito dell’INPS

È stato a lungo irraggiungibile, ha mostrato i dati personali di chi ha presentato domanda per il bonus partite IVA e poi è stato disattivato del tutto

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Diverse persone sui social network stanno segnalando gravi malfunzionamenti del sito dell’INPS, sul quale da oggi si può richiedere il bonus partite IVA previsto dal decreto “Cura-Italia”. Il prevedibile grande traffico sul sito lo ha reso a tratti irraggiungibile, ma soprattutto da metà mattinata in poi tante persone hanno segnalato che, dopo aver fatto login con i propri username e password, riuscivano ad accedere alle domande effettuate da altri utenti con i relativi dati personali (anche informazioni molto sensibili, come le situazioni di invalidità).

Dopo le prime segnalazioni, l’account ufficiale dell’INPS ha risposto agli utenti dicendo di aver appreso dei problemi «anche grazie alle vostre segnalazioni», scrivendo che «sono state girate a chi si occupa dei servizi online. Ci scusiamo per quanto accaduto e stiamo lavorando a una pronta risoluzione».

Successivamente il sito è stato deliberatamente reso irraggiungibile, e lo è rimasto per diverse ore. Un messaggio in homepage recitava: “Al fine di consentire una migliore e piu’ efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile. Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l’ottenimento delle prestazioni”. In mattinata sono intervenuti sia il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, che la vicepresidente Luisa Gnecchi. Tridico ha detto all’agenzia di stampa Adnkronos che il malfunzionamento sarebbe dovuto a «violenti attacchi hacker», avvenuti non solamente oggi ma anche nei giorni scorsi, mentre Gnecchi ha specificato che il problema sarebbe durato solamente cinque minuti. Ha anche aggiunto che nessuno resterà senza bonus e se le risorse dovessero esaurirsi saranno rifinanziate.

Il bonus alle partite IVA è rivolto a diverse categorie di lavoratori, principalmente liberi professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione separata dell’INPS. La confusione e il traffico di oggi sono stati aumentati da un altro guaio dell’INPS, che martedì sul suo sito aveva scritto che i fondi sarebbero stati distribuiti in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda. Dopo molte polemiche l’informazione è stata rimossa, e il presidente dell’INPS ha smentito che le domande verranno prese in carico in ordine cronologico.