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I nuovi Huawei P40 e P40 Pro

Come sono e cosa fanno gli smartphone da poco presentati per fare concorrenza ai Galaxy di Samsung e agli iPhone di Apple, ma (quasi) senza Google

(Huawei)

Alla fine di questa settimana, Huawei ha presentato i suoi nuovi smartphone P40, P40 Pro e P40 Pro+, appartenenti alla serie di maggior importanza e prestigio tra quelle prodotte dall’azienda cinese. La linea è pensata per fare diretta concorrenza ai Samsung Galaxy S20 e agli iPhone più recenti, ed è di solito molto apprezzata dagli utenti per il rapporto tra qualità e prezzo.

Huawei avrà il difficile compito di convincere i suoi potenziali clienti ad acquistare smartphone Android che però non possono utilizzare le applicazioni ufficiali di Google, in seguito alla decisione del governo degli Stati Uniti di mettere al bando l’azienda, accusandola (senza prove concrete) di fare spionaggio per conto del governo cinese.

Come gli altri grandi produttori di smartphone, Huawei di solito presenta i suoi nuovi prodotti nel corso di grandi eventi organizzati nelle più importanti capitali del mondo, dove invita giornalisti, esperti del settore e celebrità. Quest’anno, a causa della pandemia da coronavirus, l’azienda ha dovuto rinunciare ai suoi piani e ripiegare su una presentazione in streaming, nel corso della quale sono state esposte le principali caratteristiche dei nuovi P40. Richard Yu, uno dei principali dirigenti di Huawei, ha spiegato che la società aveva avviato la produzione dei P40 alla fine del 2019 e che prevede di poter soddisfare la domanda globale, senza particolari problemi legati ai rallentamenti nella produzione in Cina a causa del coronavirus.

Tre modelli
La nuova linea di smartphone è disponibile in tre varianti: il P40 è di dimensioni lievemente più contenute, alto poco meno di 15 centimetri e largo 7, mentre i P40 Pro e P40+ hanno dimensioni uguali con un’altezza di quasi 16 centimetri per una larghezza poco superiore ai 7. Tutti e tre i modelli hanno uno spessore simile, che nel punto massimo (dove c’è il rigonfiamento per le fotocamere) raggiunge i 9 millimetri circa. Il peso per gli smartphone non è mai da sottovalutare: il P40 pesa 175 grammi, mentre i P40 Pro e P40 Pro+ superano seppure di poco i 200 grammi.

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Design
Huawei ha una particolare attenzione al design dei suoi smartphone più importanti e anche gli attuali sono progettati bene, con schermi arrotondati in vetro e, nel caso del P40 Pro+, con una finitura posteriore in ceramica. Esteticamente ricordano abbastanza i nuovi Samsung Galaxy S20, che a loro volta ricordavano gli iPhone 11 e i modelli di altri produttori come Xiaomi. La parte posteriore dei tre smartphone ha un vistoso rettangolo per le fotocamere, una costante tra i cellulari prodotti nell’ultimo anno.

Schermo
Gli schermi sui nuovi P40 offrono una notevole definizione e una buona luminosità, anche per il loro utilizzo con la piena luce del Sole. Il P40 ha un display da 6,1 pollici (OLED) con una risoluzione da 1080×2340 pixel e un aggiornamento delle immagini a 60 Hz (significa che si aggiornano 60 volte al secondo).

I modelli P40 Pro e P40 Pro+ hanno invece uno schermo da 6,58 pollici con una risoluzione da 1200×2640 pixel. Entrambi i modelli impiegano una frequenza di aggiornamento da 90 Hz che consente di rendere molto più fluide e naturali le animazioni sullo schermo, rispetto al modello base. Huawei non ha raggiunto i 120 Hz come ha fatto Samsung sui suoi ultimi Galaxy, ma fermarsi a 90 Hz sembra un buon compromesso per migliorare la visualizzazione e al tempo stesso non consumare troppa batteria (un problema che possono mostrare i Samsung Galaxy S20 se si mantiene la frequenza sempre così alta).

Lo schermo integra un sensore per le impronte digitali, che può essere utilizzato per sbloccare lo smartphone, se non si vuole utilizzare il riconoscimento facciale.

(Huawei)

Fotocamere
Nelle classifiche sulle migliori fotocamere negli smartphone, la linea “P” di Huawei ha sempre ottenuto punteggi molto alti, sia per i sensori sia per le lenti, e le dotazioni dei nuovi modelli dovrebbero mantenere la aspettative.

Il P40 ha tre fotocamere posteriori: quella principale è da 50 megapixel, accompagnata da una secondaria con super grandangolo (17mm) da 16 megapixel e infine un obiettivo per zoom ottici fino a 3 ingrandimenti da 8 megapixel. Il sensore che riceve la luce dalle fotocamere è tra i più grossi mai impiegati negli smartphone, e questo consente al telefono di effettuare scatti nitidi anche in scarse condizioni di luminosità.

Il P40 Pro ha una fotocamera posteriore principale da 50 megapixel, accompagnata da un super grandangolo da 40 megapixel e da uno zoom ottico fino a 5 ingrandimenti, a 12 megapixel. La resa dello zoom è buona, ma come per gli altri smartphone che offrono questa funzionalità diventa meno apprezzabile se ci si spinge oltre l’ingrandimento ottico, proseguendo con quello digitale.

Huawei P40 Pro (Huawei)

Il P40 Pro+ ha due teleobiettivi: uno da 3 ingrandimenti e uno da 10 ingrandimenti, reso possibile da un sistema “a periscopio” che Huawei aveva già sperimentato sui modelli dello scorso anno. Per evitare di avere uno spessore eccessivo nella parte dedicata alla fotocamera, le lenti per il teleobiettivo più potenti sono allineate parallelamente al lato più lungo dello smartphone, e hanno poi un sistema di specchi per riprendere l’immagine.

Gli obiettivi sono stati realizzati in collaborazione con Leica, famoso marchio di macchine fotografiche e ottiche, un dettaglio su cui Huawei torna spesso con loghi e indicazioni per farlo presente. Questo naturalmente non implica che sugli smartphone ci siano sistemi adottati da Leica sulle sue fotocamere.

L’app principale per le fotocamere offre le classiche funzionalità e alcune basate su sistemi di “intelligenza artificiale”. Come con i modelli degli anni scorsi non è completamente chiaro quanto siano “intelligenti” queste soluzioni, ma a prescindere dalla definizione consentono di rimuovere i riflessi, adattare automaticamente le impostazioni della fotocamera e, se qualcuno finisce accidentalmente in un’inquadratura, eliminarlo automaticamente dall’immagine.

5G e batteria
Tutti e tre i nuovi smartphone utilizzano un processore 5G Kirin 990, che si è rivelato affidabile sui modelli Mate 30 dello scorso anno, e antenne per collegarsi alle reti 5G di nuova generazione. Il P40 ha una batteria da 3.800 mAh e può essere caricata con un trasformatore di corrente fino a 22,5 Watt, con tempi relativamente brevi di ricarica. I modelli P40 Pro e P40 Pro+ hanno invece una batteria da 4.200 mAh e la possibilità di essere caricati più velocemente a 40 Watt.

Software
I nuovi P40 utilizzano l’ultima versione del sistema operativo Android, quindi la 10, ma con ampie personalizzazioni dovute all’interfaccia EMUI 10.1 realizzata da Huawei. A causa della messa al bando negli Stati Uniti, Huawei non può lavorare con Google e di conseguenza non può più offrire sui nuovi smartphone i servizi della società statunitense. Significa che non si può accedere dal telefono allo store per le app Google Play Store, e che se ne deve utilizzare uno alternativo offerto da Huawei, che si chiama App Gallery.

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Huawei ha provato a ridurre il più possibile eventuali inconvenienti per gli utenti, assicurandosi per esempio che le app più popolari del Google Play Store siano disponibili anche su App Gallery. La società ha inoltre realizzato un’applicazione che si chiama Phone Clone, e che consente di trasferire con facilità le app scaricate tramite Google Play Store dal proprio vecchio telefono su quello nuovo. Il sistema può essere utilizzato per buona parte delle applicazioni, ma non per quelle di Google che sono più strettamente integrate con Android. L’inconveniente è che le applicazioni trasferite in questo modo non possono essere aggiornate quando ne escono nuove versioni, salvo non scaricarle nuovamente sul vecchio telefono e poi trasferirle di nuovo sul proprio P40 tramite Phone Clone.

Buona parte delle app offerte da Google sono sostituibili senza particolari problemi, per esempio quelle per leggere la posta o per navigare online, le cose potrebbero essere invece più complicate per le mappe. Google Maps è di gran lunga il miglior servizio per ottenere indicazioni stradali sugli smartphone, e non tutti potrebbero essere disposti a rinunciarci. Si parla da tempo di una collaborazione tra Huawei e TomTom, che potrebbe aiutare a ridurre il problema, ma mancano ancora molti dettagli.

Da App Gallery si può comunque scaricare “TrovApp”, un’applicazione che consente di cercare applicazioni sugli altri store Android, compreso Google Play. In questo modo si possono scaricare le applicazioni di Google come Gmail e Google Maps, e ottenere buona parte dei servizi che si utilizzano abitualmente con Google. Sono inoltre disponibili WhatsApp, Instagram e le altre applicazioni più richieste.

La messa al bando statunitense potrebbe inoltre essere rimossa o allentata, dando qualche margine in più a Huawei per tornare a collaborare con Google.

Prezzi e disponibilità
I nuovi Huawei P40 saranno disponibili a partire dal 6 aprile, ma possono già essere ordinati online. Il prezzo di partenza per il P40 è di 799 euro, mentre per il P40 Pro è di 1049 euro.