Huawei è in causa contro la Federal Communications Commission degli Stati Uniti

L’azienda privata cinese Huawei ha avviato un’azione legale contro la Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia governativa degli Stati Uniti che si occupa di telecomunicazioni, chiedendo a un tribunale federale di annullare un ordine che impedisce agli operatori telefonici delle aree rurali statunitensi di utilizzare fondi pubblici per acquistare le apparecchiature fornite dalla stessa Huawei. Nella petizione, la società cinese sostiene che la FCC non abbia prodotto prove concrete a sostegno della sua tesi secondo cui Huawei costituirebbe una minaccia per la sicurezza nazionale.

Da tempo l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump accusa Huawei di fare spionaggio per conto del governo cinese, sfruttando i propri dispositivi per la realizzazione delle reti telefoniche. Huawei ha sempre respinto le accuse, accusando il governo degli Stati Uniti di non avere mai presentato prove a dimostrazione delle sue tesi. La società è stata sostanzialmente messa al bando ed esclusa dalle attività di telecomunicazioni statunitensi, e per questo sta cercando di riottenere i permessi per lavorare con gli operatori telefonici statunitensi e non perdere commissioni da centinaia di milioni di dollari. Quella annunciata oggi è la seconda iniziativa legale contro l’amministrazione Trump dopo altre limitazioni subite da Huawei in Texas.

Huawei ha presentato due nuovi smartphone, senza servizi e app di Google

(AP Photo/Ng Han Guan)

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