(Scott Halleran/Getty Images)

William Hurt ha 70 anni

Ed è «un caratterista intrappolato nel corpo di un attore protagonista», come disse lui stesso qualche anno fa

(Scott Halleran/Getty Images)

William Hurt, che oggi compie 70 anni, è un ottimo attore. A volerlo mettere in una sola categoria, si può definire un caratterista: un attore non protagonista, capace però di condensare, persino in poche scene, tante cose. Alcuni attori forse si infastidirebbero a essere definiti caratteristi; Hurt a quanto pare no, visto che un po’ di anni fa parlando al New York Times si definì «un caratterista intrappolato nel corpo di un attore protagonista». E aggiunse, in un’altra intervista: «Non ci sono piccoli ruoli, solo attori piccoli». William Hurt infatti ha vinto un premio Oscar come miglior attore protagonista, grazie alla sua interpretazione in Il bacio della donna ragno.

Hurt studiò recitazione alla Juilliard di New York – una delle più delle importanti scuole di arti, musica e spettacolo del mondo – e arrivò nel cinema dopo essersi dedicato molto al teatro. Il suo primo film – Stati di allucinazione, del 1980 – andò subito bene, ma ancora meglio andarono i successivi. In particolare Brivido caldo e Il grande freddo, due dei tanti in cui recitò diretto da Lawrence Kasdan.

Brivido caldo è un thriller erotico, per qualcuno un neo-noir, vagamente ispirato a La morte paga doppio. Nel film Hurt è un avvocato che ha successo con le donne ma non nel lavoro. Incontra una donna, moglie di un uomo d’affari, e i due iniziano una relazione decidendo poi di uccidere il marito di lei. Il film è noto per una trama avvincente e una frase memorabile: «La vita è come la scala di un pollaio: corta e piena di merda».

Il grande freddo è un film che parte da un suicidio. Parla infatti di un gruppo di amici che si trovano per il funerale di uno che era stato con loro all’università negli anni Sessanta. Inizia quindi la storia di cosa è cambiato, dopo più di dieci anni, nella vita di tutti quelli che si ritrovano: il tutto nel formato di una commedia. Oltre ad Hurt, ci recitarono Tom Berenger, Glenn Close, Jeff Goldblum e Kevin Kline. Contiene una notevole scena con “You can’t always get what you want” dei Rolling Stones.

Non ci sono dubbi che gli anni Ottanta furono i migliori nella carriera di Hurt. Recitò anche in Gorky Park e Turista per caso, vinse l’Oscar per Il bacio della donna ragno e fu nominato come miglior attore non protagonista per Figli di un dio minore e Dentro la notizia; il tutto continuando anche ad avere una proficua carriera teatrale.

Nei suoi anni Novanta spicca Jane Eyre diretto da Franco Zeffirelli, mentre molti potrebbero ricordarselo in Lost in Space – Perduti nello spazio. Dopo il Duemila ha recitato in A.I. – Intelligenza artificiale, The Village, A History of Violence (per cui ottenne la sua quarta nomination all’Oscar) e Into the Wild. Hurt è anche uno dei tanti attori che hanno trovato un posto nei film dell’Universo cinematografico Marvel, dove interpreta il generale statunitense Thaddeus E. Ross, che compare in L’incredibile Hulk del 2008. Si vede ancora, anche se solo per un cameo, in Avengers: Endgame.