(Sean Gallup/Getty Images)

La maggior parte dei tedeschi verrà contagiata, ha detto Angela Merkel

Infetterà «dal 60 al 70 per cento della popolazione», ha detto durante il suo primo intervento pubblico sulla diffusione del virus

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Mercoledì la cancelliera tedesca Angela Merkel ha tenuto la sua prima conferenza stampa sull’epidemia di coronavirus. In Germania al momento sono stati rilevati 1.622 casi di contagio e 3 morti, ma secondo la cancelliera Merkel nei prossimi giorni il numero potrebbe salire molto, fino a contagiare gran parte della popolazione tedesca. «Gli esperti affermano che tra il 60 e il 70 per cento delle persone saranno contagiate», ha detto Merkel. La Germania ha circa 82 milioni di abitanti e, al momento, il coronavirus nel paese è risultato letale per lo 0,2 per cento delle persone contagiate (ma dipende anche dalle cause attribuite ai decessi).

Merkel ha aggiunto che il suo governo si occuperà di limitare i danni all’economia, e solo in un secondo momento si occuperà di valutare gli effetti che questo ha avuto sul budget. Venerdì saranno annunciate le prime misure per contrastare gli effetti dell’epidemia. La dichiarazione ha suscitato molti commenti, visto che da anni la Germania mantiene un bilancio in pareggio, nonostante le numerose richieste da parte di istituzioni e partner europei di spendere di più per cercare di rivitalizzare l’economia del continente.

Con Merkel alla conferenza stampa erano presenti il ministro della Salute Jens Spahn e Lothar Wieler, direttore dell’Istituto Koch, che si occupa del controllo e della prevenzione delle malattie infettive in Germania. Durante l’intervento, Merkel ha raccomandato ai governatori dei Länder di vietare gli eventi pubblici con più di 1.000 persone, e ha escluso che la chiusura dei confini possa essere una soluzione alla diffusione del virus in Europa, secondo molti un riferimento all’Austria che ieri ha approvato alcune misure restrittive per i cittadini italiani che per entrare nel paese avranno bisogno di un certificato medico o di avere un posto dove rimanere eventualmente in quarantena per due settimane.