Una infermiera rammenda calzini nel dormitorio di un ospedale, nel 1956. (Auerbach/Getty Images)

Dormire con le calze aiuta il sonno?

È una tesi più che mai divisiva, ma la scienza sembra dare ragione a chi preferisce indossarle

Una infermiera rammenda calzini nel dormitorio di un ospedale, nel 1956. (Auerbach/Getty Images)

C’è un diffuso stigma sociale verso l’abitudine di andare a dormire con le calze: c’è chi lo ritiene poco igienico, chi lo giudica antiestetico, e ci sono detti popolari che lo sconsigliano per i motivi più vari. Ma in realtà chi ha provato ad analizzare la questione dal punto di vista scientifico ha concluso che indossare le calze può aiutare a dormire meglio, per varie ragioni, tutte che ruotano intorno all’importanza di tenere i piedi al caldo.

La nostra temperatura corporea normalmente si aggira tra i 36 e i 37 °C, con significative variazioni da persona a persona. Nella notte, però, questo valore si abbassa fino a un grado o un grado e mezzo: questa diminuzione è un processo importante del sonno, e tra le altre cose è stato scoperto che a una maggiore velocità nel raffreddamento del corpo corrisponde una maggiore velocità nell’addormentarsi.

Può sembrare quindi controintuitivo che indossare le calze aiuti in questo processo. Per capire il perché sia utile, bisogna avere chiari i concetti di vasodilatazione e vasocostrizione, cioè i due meccanismi con i quali il nostro sistema circolatorio abbassa e alza la nostra temperatura corporea. Se il sistema nervoso percepisce che il nostro corpo è troppo caldo, dilata i vasi sanguigni ridistribuendo il sangue pompato dal cuore. Se viceversa ritiene che sia troppo freddo, li restringe deviando il flusso sanguigno verso gli organi vitali, evitando un’eccessiva dispersione del calore. È il motivo per cui, in casi estremi, il freddo può provocare la perdita di sensibilità agli arti.

Le mani e i piedi sono le parti del corpo che disperdono più facilmente il calore, per la loro mancanza di peli e la loro posizione periferica. Scaldando queste estremità, si trasmette al cervello il segnale che il corpo ha una temperatura adeguata, inducendolo a dilatare i vasi sanguigni e quindi velocizzando il processo di raffreddamento dell’organismo, importantissimo per prendere sonno.

Uno studio condotto in Corea del Sud, dove le calze per dormire sono particolarmente diffuse, e pubblicato sul Journal of Physiological Anthropology, ha rilevato che nel campione analizzato – molto piccolo: sei giovani maschi – il sonno di chi indossava le calze era più lungo di oltre 30 minuti, e il numero di volte in cui si svegliava 7,5 volte inferiore.