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  • domenica 1 Marzo 2020

La compagnia aerea American Airlines ha sospeso tutti i voli di collegamento con Milano fino al 24 aprile

Sabato la compagnia aerea American Airlines ha deciso di sospendere i collegamenti da New York e Miami a Milano, e viceversa, fino al 24 aprile per via della «riduzione della domanda» legata alla diffusione del coronavirus (SARS-CoV-2). Sempre sabato infatti il Dipartimento di stato degli Stati Uniti ha alzato a 4 (il massimo) il livello di allerta per i viaggi nelle zone d’Italia più colpite dal coronavirus: significa in pratica che vietano agli americani di andare in due delle regioni italiane con il maggior numero di contagi, Lombardia e Veneto. I primi passeggeri che hanno subito la cancellazione dei voli sono stati quelli che avrebbero dovuto viaggiare sul volo AA198 dall’aeroporto JFK di New York a Milano Malpensa delle 18.05 di ieri, ora locale: l’equipaggio non ha voluto eseguire il volo e i passeggeri italiani sono stati fatti rientrare con un volo di Alitalia.

Persone provenienti dall’Italia potranno continuare a viaggiare verso gli Stati Uniti, ma saranno sottoposte a controlli negli aeroporti. Ieri nel paese c’è stato un primo morto contagiato da SARS-CoV-2, nello stato di Washington.

Chiunque avesse prenotato un posto su un volo di American Airlines da e per Milano nelle prossime settimane può chiedere un rimborso totale partendo dal sito della compagnia aerea. American Airlines inoltre dà la possibilità a chi aveva acquistato il biglietto per un volo da e per Bologna, Firenze, Napoli, Pisa, Roma, Torino, Venezia e Verona per il periodo compreso tra il 27 febbraio e il 15 marzo di modificare il proprio itinerario o posticipare il viaggio. La compagnia aerea United Airlines invece offre ai suoi clienti la possibilità di riprogrammare e modificare gratuitamente i biglietti per i voli verso Bologna, Genova, Milano, Trieste, Torino, Venezia e Verona previsti fino al 30 giugno.

Un aereo di American Airlines all'aeroporto internazionale di San Francisco, negli Stati Uniti, il 20 febbraio 2020 (La Presse/AP Photo/Jeff Chiu)