Il giornalista Sandro Ruotolo è stato eletto senatore a Napoli

Il giornalista Sandro Ruotolo è stato eletto senatore con il 48,45 per cento dei voti nelle elezioni suppletive nel collegio uninominale di Napoli 7, organizzate dopo la morte del senatore del M5S Franco Ortolani, avvenuta nel novembre scorso. Ruotolo è sostenuto dal PD e da demA, il movimento del sindaco Luigi de Magistris. L’affluenza è stata del 9,52 per cento.

Ruotolo era candidato insieme ad altre 4 persone: Salvatore Guangi del centrodestra, arrivato secondo con il 24,06 per cento dei voti; Luigi Napolitano del M5S, arrivato terzo con il 23,23 per cento; Giuseppe Aragno di Potere al Popolo; Riccardo Guarino con Rinascimento partenopeo. Subito dopo la vittoria Ruotolo, circondato da persone che cantavano Bella ciao, ha detto: «Ora la sinistra torni a occuparsi delle periferie che sono state totalmente abbandonate. Dobbiamo chiedere al governo un piano per le periferie per il Mezzogiorno. Nulla sarà più come prima».

Ruotolo è nato a Napoli nel 1955. Iniziò a scrivere per il Manifesto, nel 1980 entrò in Rai dove fu corrispondente da Napoli; dal 1988 iniziò a collaborare con Michele Santoro partecipando a molti suoi programmi, tra cui Samarcanda, Il rosso e il nero, Moby Dick, Circus e Annozero. Nell’ottobre del 2009, dopo un’inchiesta sui rapporti tra lo stato e la mafia ricevette una lettera minatoria dalla camorra, nel 2015 venne messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, per le inchieste sui rifiuti tossici a Napoli. Nel 2013 si candidò con Rivoluzione Civile dell’ex magistrato Antonio Ingroia; nello stesso anno venne candidato anche come presidente del Lazio ma non venne eletto.

Sandro Ruotolo (© Salvatore Esposito/Pacific Press via ZUMA Wire / ANSA)