• Mondo
  • giovedì 13 febbraio 2020

Il restauro della torre del Big Ben di Londra costerà 18 milioni di sterline in più del previsto

I lavori di ristrutturazione del Palazzo di Westminster, l’edificio che ospita il Parlamento britannico a Londra, costeranno 18,6 milioni di sterline (22 milioni di euro) in più rispetto a quanto preventivato: sono stati scoperti alcuni danni dovuti al bombardamento del 1941 che distrusse l’aula dei Comuni e all’inquinamento, oltre alla presenza di amianto. I lavori di ristrutturazione, che riguardano la torre in cui si trova il celebre orologio Big Ben, uno dei simboli di Londra, erano cominciati nel 2017 e arriveranno a costare 80 milioni di sterline (più di 95 milioni di euro). Non è stata comunque posticipata la data di fine lavori: resta fissata per la fine del 2021.

Big Ben in realtà è il soprannome della campana più grande dell’orologio, che comunemente viene chiamato così. La torre in cui si trova era chiamata semplicemente “Clock Tower” (“Torre dell’Orologio”) fino a quando, nel 2012, si decise di chiamarla Elizabeth Tower, in onore della regina Elisabetta II, che in quell’anno festeggiò il suo Giubileo di diamante, cioè 60 anni di regno. I quadranti dell’orologio hanno un diametro di 8 metri, con la lancetta dei minuti che è lunga 4,3 metri e quella delle ore circa 2,7 metri.

Fu costruito tra il 1834 e il 1858 e negli anni ha subito diversi cicli di manutenzione, ma la campana è la stessa che fu installata tra il 1858 e il 1859. Poco dopo la sua entrata in funzione si fratturò e si preferì ripararla sul posto, perché fonderne un’altra e procedere con una nuova installazione sarebbe stato molto costoso: a quella frattura riparata si deve il suono molto caratteristico e un po’ stonato dell’orologio quando segna le ore.

Il Big Ben in ristrutturazione, il 2 aprile 2019 (Dan Kitwood/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.