Una cena letteraria dello Zacapa Noir Festival, al Memo Restaurant di Milano, il 10 settembre 2019: sul palco ci sono gli scrittori Jeffrey Deaver e Carlo Lucarelli (Zacapa)

Vi piacerebbe cenare con uno scrittore?

Come Ryan Gattis, Maurizio de Giovanni e Tayari Jones: potete farlo allo Zacapa Noir Festival di Milano, fino a giugno

Una cena letteraria dello Zacapa Noir Festival, al Memo Restaurant di Milano, il 10 settembre 2019: sul palco ci sono gli scrittori Jeffrey Deaver e Carlo Lucarelli (Zacapa)

Per sentire parlare dal vivo uno scrittore straniero, certi mesi dell’anno sono meglio di altri: a settembre ci sono il Festivaletteratura di Mantova e Pordenonelegge, a marzo c’è Libri Come a Roma e a maggio il Salone del Libro di Torino. Ogni tanto capita che qualche autore impegnato a promuovere un nuovo libro si faccia vedere anche in altri periodi dell’anno ma non sempre l’Italia è presa in considerazione per questi tour. Quest’anno però molti scrittori stranieri (oltre che italiani) sono venuti e verranno a Milano grazie al Zacapa Noir Festival, una rassegna culturale molto originale in cui con gli scrittori si cena, anche.

Cos’è lo Zacapa Noir Festival
Una serie di eventi serali in cui si cena, si ascolta musica dal vivo, si degusta un bicchiere di rum e si ascolta uno scrittore conversare con un altro scrittore o un giornalista all’interno di un cinema-teatro trasformato in ristorante, il Memo Restaurant di Milano, che si trova nella zona di Porta Vittoria. Quella di quest’anno è la prima edizione ed è iniziata a settembre. In questi mesi, tra gli altri, hanno partecipato: il famoso autore di thriller americano Jeffrey Deaver; la scrittrice canadese Miriam Toews, autrice di I miei piccoli dispiaceri, per dirne uno; André Aciman, autore di Chiamami col tuo nome; e la giallista spagnola Alicia Giménez-Bartlett, creatrice dell’ispettrice di polizia Petra Delicado.

Zacapa è un noto brand di rum del Guatemala, distribuito dal grande gruppo Diageo e molto apprezzato in Italia, che da anni finanzia l’organizzazione di eventi culturali. Come si intuisce dal nome, lo Zacapa Noir Festival coinvolge prima di tutto scrittori di genere noir, quindi autori di thriller e polizieschi – Zacapa ha una certa esperienza in questo campo avendo sponsorizzato in passato anche un programma di Sky Arte dedicato ai più importanti scrittori noir – ma non solo.

La scrittrice Miriam Toews, insieme a Valeria Parrella, sul palco dello Zacapa Noir Festival, il 9 ottobre 2019 (Zacapa)

Silvia Rota, Senior Culture&Entertainment Manager di Diageo Italia e ideatrice del festival, ha spiegato al Post che gli autori della rassegna sono stati scelti perché accomunati da uno «sguardo noir», anche quando scrivono romanzi non di genere. Sul perché invece Zacapa abbia scelto di organizzare degli eventi che hanno a che fare con la lettura – piuttosto che con la musica o altre forme d’arte – Rota dice che il mondo del rum e quello dei libri hanno in comune un aspetto importante: il rapporto con il tempo, che è misurato sia quando ci si prende un momento per leggere un romanzo, sia quando si degusta un distillato. E poi c’è l’idea che anche il rum, come i romanzi, abbia storie da raccontare: quelle che portano dalla coltivazione della canna da zucchero alla miscelazione, passando per fermentazione, distillazione e invecchiamento. Per questo, dice Rota, Zacapa vuole sostenere concretamente la letteratura portando gli scrittori ai loro lettori.

Gli eventi dello Zacapa Noir Festival, come detto, non sono semplici presentazioni di libri. I partecipanti sono seduti a grandi tavolate che creano occasioni di scambio tra lettori che non si conoscono, ragione per cui non è necessario essere accompagnati per scambiare opinioni su libri e altro con qualcuno durante la serata. Oltre alla cena, il cui menù varia di volta in volta, c’è poi sempre uno spazio dedicato alla degustazione: tutti i partecipanti sono invitati a provare un bicchiere di Zacapa con la guida dell’esperto Franco Gasparri.

Inoltre a tutti i commensali è servito un cocktail creato appositamente per la serata a cui partecipano: Francesco Bonazzi del Mag Cafè, un noto locale notturno dei Navigli, si è inventato 19 diversi cocktail ispirati alla vita e alle opere degli scrittori del festival. Ad esempio per André Aciman, che è uno studioso dell’opera di Marcel Proust, aveva ideato “La Recherche”, in cui un rum Zacapa era unito a pandano, tintura di cardamomo al caffè, sciroppo di marsala, zenzero, salamoia d’oliva, limone e foglia di basilico, ingredienti scelti anche per ricordare le origini egiziane di Aciman.

Nel caso di Ryan Gattis, il prossimo scrittore che parteciperà al festival, ci sarà lo “Street Flavour”, in cui lo Zacapa sarà abbinato a uno sciroppo a base di popcorn e caramello, peperoncino e lime: il risultato finale somiglia molto alla birra per il colore e il tutto è pensato come riferimento ai fast food e alla “cultura di strada” americana, raccontata nei romanzi di Gattis.

Il cocktail ispirato a Ryan Gattis per lo Zacapa Noir Festival (Zacapa)

Come si fa a partecipare a una serata dello Zacapa Noir Festival
I biglietti per partecipare alle cene del festival costano 40 euro a persona. Per prenotarsi per una serata basta accedere al sito del festival, selezionare la serata a cui si è interessati e seguire le istruzioni.

Il programma dello Zacapa Noir Festival, fino a giugno
Da qui a giugno sono in programma ancora nove cene letterarie dello Zacapa Noir Festival.

Giovedì 13 febbraio: Ryan Gattis
L’autore di Giorni di fuoco e ora Uscita di sicurezza, due romanzi ambientati a Los Angeles e strettamente legati alla storia della città.

Mercoledì 19 febbraio: David Peace
Oltre alla quadrilogia Red Riding Quartet, che racconta i delitti del cosiddetto “Squartatore dello Yorkshire”, ha scritto Il maledetto United, un romanzo sui 44 giorni in cui negli anni Settanta l’ex calciatore Brian Clough allenò il Leeds United, una squadra che odiava.

Martedì 4 marzo: Veit Heinechen
Da più di vent’anni vive a Trieste, dove sono ambientati i suoi noir. L’ultimo si intitola Ostracismo.

Mercoledì 18 marzo: Alan Parks
Bompiani sta pubblicando la serie sull’ispettore Harry McCoy, iniziata con Gennaio di sangue e Il figlio di febbraio.

Martedì 25: Maurizio de Giovanni
È l’autore della serie sul commissario Ricciardi e di quella sull’ispettore Lojacono, da cui è tratta la serie tv I bastardi di Pizzofalcone: uno scrittore con un grandissimo successo di pubblico, i suoi romanzi finiscono sempre in classifica.

Mercoledì 8 aprile: Hannah Tinti
Autrice di due romanzi, il più recente è Le dodici vite di Samuel Hawley: è ambientato ai giorni nostri, nell’est degli Stati Uniti, ed è in parte un thriller, in parte un romanzo di formazione. Il protagonista è un uomo con dodici cicatrici di altrettante ferite da proiettile. Al festival Tinti converserà con Nadia Terranova.

Mercoledì 6 maggio: Michael Zadoorian
È l’autore del romanzo da cui il regista Paolo Virzì ha tratto il film Ella & John, con Donald Sutherland e Helen Mirren.

Mercoledì 27 maggio: Tayari Jones
Con Un matrimonio americano, il suo primo romanzo tradotto in italiano, ha vinto il prestigioso Women’s Prize for Fiction nel 2019: sul palco dello Zacapa Noir Festival Jones converserà con il vicedirettore del Post Francesco Costa, esperto di cose americane.

8 giugno: Daniel Woodrell
A conclusione della rassegna ci sarà lo scrittore che per descrivere i suoi romanzi ambientati in Missouri ha coniato l’espressione country noir. L’ultimo a essere stato pubblicato in Italia è La versione della cameriera.

Lo Zacapa Noir Festival per gli abbonati del Post
Per gli abbonati del Post c’è un prezzo agevolato sui biglietti per alcuni eventi dello Zacapa Noir Festival: tutti quelli con scrittori americani, quindi Ryan Gattis, Hannah Tinti, Michael Zadoorian, Tayari Jones e Daniel Woodrell. Le modalità per ottenere lo sconto, che è estendibile anche a un accompagnatore per ogni abbonato, sono state (e saranno nuovamente) comunicate direttamente agli abbonati. Sul Post, per ogni autore di questa selezione, sarà pubblicato un articolo di approfondimento che spieghi anche un pezzetto di Stati Uniti: il primo, su Ryan Gattis e Los Angeles, è qui.

Com’è fatta Los Angeles